#anniversari

Convoca-la BCNAgenda@bcn.convoca.la
2026-02-17

🎂 10 anys de la Fuste! 🌱

La Fusteria de Vallcarca, dissabte, 21 de febrer, a les 11:00 CET

Aquest dissabte 21 seguim amb la següent activitat per celebrar el nostre aniversari! 🎉

Durant el matí farem una jornada de curro per seguir arreglant l'espai, dinarem juntes i farem el nou disseny de la nostre persiana.

📅 Dissabte 21 de febrer
⏰ Des de les 11h
📍La Fusteria, C/ Argentera 24

Per més anys fent comunitat, apropa't a la Fusteria! ✨

bcn.convoca.la/event/10-anys-d

🎂 10 anys de la Fuste! 🌱
Convoca-la BCNAgenda@bcn.convoca.la
2026-01-19

🎉 La Fuste fa 10 Anys!

La Fusteria de Vallcarca, divendres, 23 de gener, a les 19:00 CET

🎉 La Fuste fa 10 Anys!

📸 Inaugurem la primera exposició de l'espai per celebrar el nostre aniversari, una exposició que expliqui el que hem viscut en aquests 10 anys!
❤️ Imatges d'activitats, cartells i jornades de curro per veure com ha canviat l'espai.

📅 Divendres 23/1
⏰ Inici a les 19H
📍 La Fusteria, C/ Argentera 24

bcn.convoca.la/event/la-fuste-

🎉 La Fuste fa 10 Anys!
2026-01-06

La musica da mettere in museo vs la musica viva (o che ancora deve nascere)

L’ultimo numero della Lettura del «Corriere della Sera» di dicembre certificava la persistente e crescente musealizzazione della musica riproponendola nella forma che tanto piace sui social media commerciali: gli anniversari. La nascita di quello e di quell’altro, la morte di quello e di quell’altro (sempre uomini), l’uscita di un disco che è «entrato nella storia» e che per qualche ragione a me sconosciuta va ricordata ogni anno (alla Universal che non sa più che musica pigliare piace molto questo elemento). Questa roba, ma con una patina seria spalmata sopra: «Gli anniversari marcano l’eco del tempo che passa. Ricordano e rievocano. Sono, diciamocelo, necessari».

Ma vaffanculo.

Non ho nulla contro David Bowie, Miles Davis o John Coltrane, figuriamoci, stanno anche nel mio Pantheon, ma tutto questo continuo rievocare (che poi alla fine si traduce in cofanetti giganteschi da 190 € da regalare a Natale) mi deprime la voglia di ascoltare; preferirei sentir parlare di artisti che provano a dire, a fare, a divertirsi e divertire, a spaccare chitarre tastiere o gonadi (capita) qui e ora, oggi e domani.

E allora parliamone. Il 2026 è appena iniziato ma c’è già qualche uscita da appuntare e da aspettare al varco con attenzione e sentimento. Tre di queste sono opere di artisti italiani o italofoni che dir si voglia. Il 9 gennaio esce Secret Love, il terzo dei Dry Cleaning, e Ferrum Sidereum degli Zu. Il 16 è il turno di The Demise of Planet X degli Sleaford Mods e il 30 abbiamo Dream Life, il terzo lavoro di Marta Del Grandi. Il 6 febbraio escono invece URGH, il secondo dei Mandy, Indiana e Karakoz dei Mai Mai Mai.

Ce n’è di che ascoltare. Ridatece Musica di «Repubblica»? O esce ancora?

#anniversari #DryCleaning #LaLettura #MaiMaiMai #MandyIndiana #MartaDelGrandi #musealizzazione #SleafordMods #Zu

La copertina di Ferrum Sidereum degli Zu. Mi dispiace ma non so descriverla, mica ho capito cosa cazzo è: un tessuto?
2025-12-23

Da Labodif

Il 23 dicembre 1978, 47 anni fa, con la Legge 833, nasceva il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Con il SSN la salute diventava un diritto, non un privilegio. Prima di allora, (e ancora oggi in molti paesi del mondo) curarsi dipendeva dal lavoro, dal reddito, dalla fortuna.
Con il SSN lo Stato dice una cosa chiara: ogni persona conta, ogni vita ha valore.
Questa svolta porta il suo nome: Tina Anselmi.
È ministra della Sanità e prima donna a ricoprire questo incarico. Non è sola, ma il suo ruolo è decisivo. Anselmi crede nella sanità pubblica e la difende con fermezza, anche contro le opposizioni politiche ed economiche.
Grazie al SSN milioni di persone possono curarsi senza paura di non farcela.
Tina Anselmi, partigiana durante la Resistenza.
Tina Anselmi, prima donna ministro della Repubblica.
Tina Anselmi, Presidente della Commissione parlamentare sulla P2. Una donna integra, coraggiosa. Ebbe un ruolo importante anche nel percorso che portò alla legge 194, che regola l’interruzione volontaria di gravidanza.
Pur avendo convinzioni personali cattoliche, Anselmi difese la legge come atto di responsabilità dello Stato. Non la trattò come una battaglia ideologica, ma come una questione di dignità e prevenzione.
Ah che postura.

#labodifsegnala #anniversari #ssn #tinaanselmi

@attualita

Tina Anselmi. Il Servizio  Sanitario Nazionale compie 47 anni

John Romero celebra i 32 anni di Doom e ringrazia i fan che ne hanno alimentato la leggenda

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<img alt="John Romero celebra i 32 anni di Doom e ringrazia i fan che ne hanno alimentato la leggenda" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" height="1080" src="https://i2.wp.com/cdn.mos.cms.futurecdn.net/Q9WF5aaUEZipyYRhZfkZPK-1920-80.jpg?w=1920&amp;resize=1920,1080&amp;ssl=1" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear: both;" title="John Romero celebra i 32 anni di Doom e ringrazia i fan che ne hanno alimentato la leggenda" width="1920" /><div class="starw-prima-del-contenuto_4" id="starw-3967143279"><div id="addendoContainer_Interstitial"></div></div><p>Il trentaduesimo anniversario di <em>Doom</em> offre a John Romero, co-creatore e co-fondatore di id Software, l’occasione per ripercorrere l’eredità di un titolo che ha segnato in modo decisivo la storia degli sparatutto in prima persona. Con un messaggio pubblicato sui social, Romero ha rievocato le origini del progetto e la strada percorsa dal 1993 a oggi, esprimendo gratitudine verso la community che ha mantenuto vivo lo spirito del gioco nel corso dei decenni.</p><div class="starw-contenuto_6" id="starw-1050140185" style="margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;"><!-- BOX 300x250 Articolo 1 -->
<div id="addendoContainer_9001" style="width: 300px; height: 250px;">
</div></div>
<h2>Un anniversario che celebra un percorso rivoluzionario</h2>
<p>Nel suo intervento, Romero ha scritto: «Oggi si celebra il 32º compleanno di <em>Doom</em>. Spero che si comprenda quanto sia sorprendente il viaggio di questo gioco ribell
2025-12-10

A Pisa due secoli fa nacque l’Egittologia moderna: una mostra e un convegno celebrano il primato

Elena Percivaldi

Due secoli fa, mentre l’Europa studiava ancora l’antico Egitto come una curiosità esotica, a Pisa accadeva qualcosa di rivoluzionario. Per la prima volta al mondo l’Egittologia entrava ufficialmente in un’aula universitaria, trasformandosi da passione antiquaria in disciplina scientifica. Era l’anno accademico 1825-1826 e davanti agli studenti sedeva un giovane orientalista destinato a lasciare un segno profondo: Ippolito Rosellini.

Oggi quella svolta torna al centro dell’attenzione con una mostra che celebra un primato spesso dimenticato, restituendo a Pisa il ruolo di culla dell’Egittologia moderna. Il 12 dicembre (ore 12.45) al Museo della Grafica (Lungarno Galilei 9) si inaugura “Ippolito Rosellini, Pisa e la nascita dell’Egittologia moderna”, un progetto espositivo che non riguarda solo la storia della disciplina, ma racconta anche un intreccio straordinario di scienza, viaggi, politica e commercio internazionale.

Per approfondire

https://storiearcheostorie.com/2025/09/23/bicentenario-egittologia-pisa-rosellini-primato/

Una cattedra di Egittologia, prima ancora di Parigi

Quando Rosellini entrò in aula per spiegare per la prima volta la lingua e la civiltà dei faraoni, Pisa anticipò di sei anni persino la Francia. Solo nel 1831, infatti, Parigi avrebbe istituito ufficialmente la sua cattedra affidandola a Jean-François Champollion, il genio che aveva appena decifrato i geroglifici.

Busto di Ippolito Rosellini, Museo Archeologico di Firenze (COMMONS / Sailko)

Quel primato non fu frutto del caso. L’Università di Pisa seppe intercettare un momento decisivo della storia culturale europea e seppe valorizzare uno studioso che aveva già compreso quanto lo studio dell’Egitto dovesse fondarsi su metodo, filologia e osservazione diretta. Rosellini non insegnava “curiosità orientali”, ma costruiva le basi di una nuova scienza storica.

Livorno, porta d’Europa per l’Egitto antico

Dietro la nascita dell’Egittologia pisana si nasconde un altro protagonista fondamentale: il porto di Livorno. All’inizio dell’Ottocento lo scalo toscano era diventato il principale punto di arrivo in Europa per le antichità faraoniche. Le rotte commerciali con Alessandria d’Egitto non trasportavano soltanto grano e merci esotiche, ma anche statue, sarcofagi, papiri e mummie destinati alle grandi collezioni europee.

Livorno divenne così una sorta di immenso deposito internazionale dell’Egitto antico. Nei suoi magazzini si accumulavano reperti che sarebbero poi confluiti nei musei di Torino, Firenze, Bologna, Londra, Parigi, Berlino, Vienna e Leida. Attorno a questo commercio nacque perfino un turismo specializzato, fatto di antiquari, studiosi e collezionisti che giungevano in Toscana per osservare da vicino quelle testimonianze millenarie.

Fu proprio questo contesto a rendere possibile il salto scientifico compiuto da Pisa: l’Egitto non era più lontano e inaccessibile, ma passava fisicamente attraverso i suoi porti.

La grande spedizione con Champollion

Quando il Granduca Leopoldo II di Toscana e il re Carlo X di Francia decisero di finanziare una spedizione congiunta in Egitto, Rosellini e Champollion si trovarono fianco a fianco in quella che può essere considerata la prima vera missione egittologica della storia, tra il 1828 e il 1829.

Leon Cogniet, Ritratto di Jean-François Champollion, 1831 (Commons)

Non fu un semplice viaggio di raccolta. I due studiosi portarono con sé disegnatori incaricati di documentare templi e tombe con una precisione mai vista prima. Ne nacque un patrimonio straordinario di immagini, rilievi, appunti, trascrizioni e osservazioni dirette. Al ritorno, tra novembre e dicembre del 1829, la parte toscana della spedizione sbarcò a Livorno con circa duemila reperti destinati al Museo Archeologico di Firenze e soprattutto con un’enorme mole di documenti scientifici.

Oggi quel tesoro è conservato alla Biblioteca Universitaria di Pisa: oltre ventimila carte tra quaderni, lettere, manoscritti e più di mille disegni. Un archivio che racconta, pagina dopo pagina, la nascita concreta dell’Egittologia come disciplina moderna.

La mostra del bicentenario

Curata da Mattia Mancini, Gianluca Miniaci e Daniele Cianchi, la mostra pisana permette ora di entrare nel laboratorio di quel momento fondativo. Per la prima volta vengono presentate al pubblico anche le trascrizioni delle prime due lezioni universitarie di Rosellini, accanto a volumi, manoscritti e disegni originali realizzati durante la spedizione in Egitto.

Le carte, i taccuini e i disegni permettono di seguire passo dopo passo la nascita dell’indagine egittologica: dall’osservazione sul campo alla catalogazione, dalla copia dei rilievi alla riflessione storica. Non è solo una storia di scoperte, ma anche di metodo, di rigore, di paziente costruzione del sapere.

Un convegno per ripensare le origini dell’Egittologia

Accanto alla mostra, l’11 e il 12 dicembre Pisa ospita un convegno internazionale che riporta al centro proprio questo triangolo fondativo tra Egitto, Pisa e Livorno. Studiosi provenienti da diversi paesi si confrontano a Palazzo Matteucci e al Museo della Grafica sul modo in cui la disciplina si è formata tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento, mettendo in discussione la narrazione che per molto tempo ha attribuito alla sola Francia il primato assoluto.

Emergono così nuove prospettive su una fase cruciale della storia delle scienze umane, in cui l’Italia ebbe un ruolo tutt’altro che marginale.

Il convegno, dal titolo “Recentering the Formation of Modern Egyptology: Egypt, Pisa and Livorno 1770s–1825”, è organizzato dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Ateneo pisano e dall’Institute of Archaeology dell’ University College London

L’eredità di Rosellini oggi

A distanza di duecento anni, l’insegnamento di Rosellini appare sorprendentemente attuale. Il suo modo di unire studio delle fonti, osservazione diretta e collaborazione internazionale è ancora oggi la base della ricerca archeologica. Pisa, con questo bicentenario, non celebra soltanto un grande studioso, ma rivendica un momento fondativo della cultura europea.

La nascita dell’Egittologia moderna non avvenne solo tra le sabbie del Nilo o nei salotti parigini, ma anche sulle rive dell’Arno e tra i moli del porto di Livorno. È qui che, per la prima volta, l’Egitto antico divenne materia universitaria. Ed è da qui che partì una nuova avventura del sapere destinata a cambiare per sempre il modo di guardare alla civiltà dei faraoni.

Per informazioni sulla mostra: museodellagrafica.sma.unipi.it

#anniversari #archeologia #Champollion #convegni #egittologia #eventi #IppolitoRosellini #Livorno #mostre #MuseoDellaGrafica #Pisa #SpedizioneInEgitto1829 #storiaDellArcheologia #UniversitàDiPisa

Un tavolo con manoscritti e disegni egiziani, inclusi appunti e illustrazioni del periodo faraonico.Bust of Ippolito Rosellini, an important figure in the history of Egyptology, depicted in stone with a formal attire.Illustrazione egizia colorata che rappresenta figure stilizzate accanto a un scarabeo su un disco solare, con geroglifici e simboli sullo sfondo.
Stefano Tartarottitarta@mastodon.uno
2025-10-16

Il 16 ottobre 1943 le SS rastrellano il ghetto ebraico di Roma e catturano più di mille persone tra cui duecento bambini.
Solo sedici adulti si salveranno.
#nazismo #fascismo #anniversari #olocausto

afNews by Gianfranco Goriagianfrancogoria
2025-02-01

Anniversari: Franco Fossati

- Oggi è il compleanno del buon amico indimenticabile Franco Fossati. Fra il resto (ed è tanto, il resto: una sintesi estrema è nella sua scheda su Wikipedia) è stato anche nel gruppo dei fondatori dell'Anonima Fumetti, della quale è stato anche dirigente attivissimo. La sua presenza su afNews è stata naturalmente dilagante, come si può notare dai post di/su Franco, ivi pubblicati e quindi diffusi nel mondo:

afnews.info/w22/2025/02/01/ann

2024-11-02

Ditemi se questa non è la più bella canzone mai dedicata a Pier Paolo #Pasolini (sì, anche Ostia dei Coil è bella, ma è un'altra cosa).

youtube.com/watch?v=yCCHnERXVB

#2novembre #anniversari #Mastoradio

Antonio Galloangallo@me.dm
2024-02-29

Oscar Kokoschka è un celebre pittore e scultore austriaco del XX secolo. Nato il 1º marzo 1886 a Pöchlarn, in Austria, Kokoschka è stato una figura chiave dell’espressionismo austriaco e uno dei protagonisti dell’arte europea nel periodo tra le due guerre mondiali. #anniversari #medium

2024-01-02

Un anno fa #OnThisDay, 2 gennaio 2023, ci lasciava Suzy McKee Charnas, grande autrice di #fantascienza #fantasy e #horror, impegnata nella cooperazione internazionale e femminista radicale.

All'epoca della sua scomparsa la notizia non circolò. Onoriamola adesso.

Qualche anno fa, ho letto per #halloween un pezzetto di un suo racconto:
youtu.be/uyJz1gd-3U8.

Rest in Power.

#anniversari #femminismo

Stefano Tartarottitarta@mastodon.uno
2023-10-16

Il 16 ottobre 1943 le SS rastrellano il ghetto ebraico di Roma e catturano più di mille persone tra cui duecento bambini.
Solo sedici adulti si salveranno.
#nazismo #fascismo #anniversari #olocausto

Thieguithiegui
2023-04-21

10 years
Four tet - Buchla (Beautiful Rewind)

y.com.sb/watch?v=tyi58iBycOs

2022-11-24

Il 24 novembre 1632 nasceva ad Amsterdam Baruch Spinoza, filosofo, molatore di lenti e, soprattutto, uomo libero #filosofia #spinoza #storia #anniversari lisavagnozzi.altervista.org/vi

andreoandreo
2022-11-22

mi sono accorto che la prima foto su instagram è di circa dieci anni fa. ero sorpreso dai filtri e provavo a flirtare, poi le cose son cambiate

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