''Ci auguriamo che il presidente Trump ci ascolti" perché ''possiamo tenere testa alla Russia''. E' l'appello rivolto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza.
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Frederiksen: "Dobbiamo darle armi per colpire Russia"
L'unico approccio possibile con la Russia "è essere altrettanto duri" e da questo punto di vista le "linee rosse" sulle armi da fornire all'Ucraina sono un problema. Lo ha dichiarato la premier danese, Mette Frederiksen, durante una tavola rotonda alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. "Dobbiamo darle armi per colpire in territorio russo", ha affermato Frederiksen.
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Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Volodymyr Zelensky ha ammesso di sentire "un po'" di pressione da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, interpellato sulle parole del tycoon secondo cui il presidente ucraino dovrebbe "muoversi" e raggiungere un accordo sulla Russia.
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"L'ordine internazionale, basato su diritti e regole, sta per essere distrutto". Lo ha detto alla Conferenza di Monaco il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha citato il filosofo Peter Sloterdijk, che lo scorso ottobre ha affermato che"l'Europa ha concluso la sua lunga vacanza dalla storia". Il Cancelliere federale afferma: "Abbiamo varcato la soglia di un'epoca che è ancora una volta caratterizzata dal potere e dalla politica delle grandi potenze".
Rainews
"Il prodotto interno lordo della Russia ammonta a circa duemila miliardi di euro. Quello dell'Unione Europea è quasi dieci volte superiore. Eppure l'Europa oggi non è dieci volte più forte della Russia". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Conferenza di sicurezza di Monaco. "Il nostro potenziale militare, politico, economico e tecnologico è enorme. Ma per molto tempo non lo abbiamo sfruttato nella misura necessaria".
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Merz (Germania): la guerra in Ucraina finirà quando la Russia sarà esausta
"Secondo le mie valutazioni personali, questa guerra finirà solo quando la Russia sarà almeno economicamente e, potenzialmente, militarmente esausta. Ci stiamo avvicinando a quel momento, ma non ci siamo ancora", ha dichiarato il cancelliere tedesco Merz in merito alla guerra in Ucraina, durante l'intervista successiva al suo intervento alla Conferenza di Monaco.
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"Credo che l'Ucraina stia già vincendo. La Russia ha sbagliato il suo calcolo strategico". Lo ha detto il presidente finlandese Alexander Stubb a Monaco. "Si investirà il 5% del pil in difesa. E la Russia perde anche dal punto i vista militare", ha aggiunto, ricordando che nell'ultimo anno la Russia ha conquistato soltanto l'1% di territorio, perdendo migliaia di soldati non rimpiazzabili. "Alla fine vinceranno gli ucraini", ha concluso.
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https://www.corriereditaranto.it/2026/02/11/ex-ilva-in-riavvio-due-altoforni/
Stando a quanto emerge dal comunicato, entro la fine di aprile 2026, lo stabilimento dovrebbe tornare a produrre 4 milioni di tonnellate di acciaio annue, grazie anche alla rimessa in esercizio delle Cokerie (BAT), con la riattivazione delle batterie 7, 8 e 12, attualmente ferme per interventi di manutenzione sul catalizzatore.
Nel dettaglio, 4,2 milioni di euro sono stati bruciati ogni giorno per la mancata produzione di ghisa e per il mantenimento in riscaldo degli impianti (si tratta quindi di 1,18 miliardi in 282 giorni). A questi vanno aggiunti i costi mensili legati al ricorso aggiuntivo alla Cigs, circa 5,3 milioni al mese (50 milioni totali) e i costi di ripristino danni e mancato riavvio (5,79 milioni).
Il gip del Tribunale di Taranto con un’ordinanza depositata il 12 febbraio ha rigettato l’istanza di dissequestro presentata da Acciaierie d’Italia, discussa nell’udienza del 9 febbraio. Per la terza volta la Magistratura nega il dissequestro dell’altoforno 1. La prima volta è stata la scorsa estate, la seconda prima di Natale e la terza il 12 febbraio. Nei primi due casi il no è arrivato dalla Procura, nel terzo, invece, dal giudice delle indagini preliminari.
Mercoledì 11 febbraio 26, durante la 1237° ora in silenzio per la pace, quattro cori genovesi hanno cantato Street Of Minneapolis contro l'ICE di Trump, in solidarietà con le vittime della repressione e con la resistenza degli e delle abitanti. A questo link la musica e le voci dei coristi https://youtu.be/QtaUEFkgFxM
A questo link la presentazione dell'iniziativa da parte di Norma Bertullacelli https://youtu.be/ThlZlbjqmlk
Ucraina, da inizio guerra a fine 2025, l’UE ha concesso aiuti per 193 miliardi di euro https://www.eunews.it/2026/02/10/ucraina-da-inizio-guerra-a-fine-2025-lue-ha-concesso-aiuti-per-193-miliardi-di-euro/
Milano, 14 febbraio: tenda contro la guerra e l’economia di guerra l Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
https://osservatorionomilscuola.com/2026/02/13/milano-14-febbraio-tenda-contro-guerra-economia/
"Perché il PD ha fatto una scelta che non è ideologica, che continua a fare e che dice con chiarezza che, laddove c'è un popolo amico che è aggredito, noi lo sosteniamo. Lo abbiamo fatto e lo facciamo in Ucraina, come lo abbiamo fatto a Gaza, allo stesso modo".
"Il Partito Democratico dice con chiarezza, senza se e senza ma, che sostiene quello che è il decreto".
Ucraina. Il PD sostiene il decreto del governo Meloni: "Questo decreto tiene insieme queste tre dimensioni, sostiene la difesa ucraina, protegge i rifugiati e tutela i giornalisti. Non è esaustivo, non risolve da solo la complessità della crisi, ma è un tassello importante di una politica estera di sicurezza, fondata sui valori e non sulle convenienze".
Fassino: "Diremo “sì” al decreto di aiuti civili e militari all'Ucraina. Lo faremo in piena coerenza con la nostra Costituzione che, nel momento in cui bandisce il ricorso alla guerra come risoluzione delle controversie tra Nazioni, impegna il nostro Paese a partecipare alle iniziative internazionali volte a contrastare chi alla guerra ricorre, come ha fatto la Russia aggredendo e invadendo l'Ucraina".
Fassino (PD): "Che significa una pace giusta? Una pace giusta significa che non possono essere dimenticati né amnistiati i crimini di guerra, i massacri e le gravissime violazioni dei diritti umani compiuti dalle truppe russe, di cui la Russia e i suoi dirigenti devono rispondere, perché non vi è pace sicura senza giustizia e verità".