#close

2026-01-18

Movies of the day (4/8) 🎬 Teeth(2008) 🎬 I Love You Phillip Morris(2009) 🎬 Close(2019) 🎬 White Fang(1991) © TMDB #Teeth #ILoveYouPhillipMorris #Close #WhiteFang #Action #Adventure #Comedy #Crime #Drama #Family #Horror #Romance #Thriller #Movie #MovieOfTheDay #OnThisDay #TMDB

Movie poster for TeethMovie poster for I Love You Phillip MorrisMovie poster for CloseMovie poster for White Fang
2026-01-12

Capitolo 424: Anno Nuovo, Film Vecchi

Il mio 2026 è cominciato con una gran voglia di andare al cinema. L’obiettivo è vedere No Other Choice, di cui avevo perso la proiezione stampa a dicembre causa febbre, ma dopo undici giorni ancora non ci sono riuscito. Una volta il lavoro, un’altra la pioggia battente, un’altra un problema alla macchina, un’altra ancora la difficoltà di uscire dal calduccio di casa per avventurarsi nei due gradi centigradi del mondo esterno. Tutto questo per dire che nel capitolo di oggi non troverete nessun film attualmente in sala, ma un vero e proprio viaggio verso il passato, che parte dal recente 2025 fino a un inaspettato 1929. Buon anno, amici cinefili e amiche cinefile, ci aspettano grandi cose (speriamo)!

Springsteen – Liberami dal Nulla (2025): C’è un modo migliore di cominciare l’anno se non guardando un film incentrato su uno dei tuoi eroi personali? Come avrete forse letto nella recensione completa che ho scritto a ottobre, ho amato molto il modo in cui Scott Cooper toglie la maschera al mito Springsteen, restituendoci l’uomo e il suo bisogno di normalità in un mondo di luci accecanti. Il film racconta la genesi dell’album Nebraska, una rivoluzione musicale, un episodio unico nel suo genere nella storia della musica, praticamente una seduta di terapia fatta di canzoni cupe, piene di disincanto e disillusione. Io ovviamente sono di parte, come potrei non esserlo (ho raccontato qui il mio rapporto con Springsteen, parlando del bellissimo film Blinded By The Light), ma trovo che il film sia davvero bellissimo: è una birra con un amico, una pacca sulla spalla a qualcuno che ne ha bisogno, è un viaggetto dentro la creatività di una mente brillante, ma in difficoltà. Ah, inoltre c’è da dire che Jeremy Allen White è strepitoso.
••••

Close (2022): Caldamente consigliato da un amico, il film di Lukas Dhont è uno di quelli che riesce a catturarti sin dalle prime inquadrature: due amici che giocano in un campo pieno di fiori, immersi in una luce stupenda. Già puoi percepire la delicatezza, la tenerezza, la bellezza: è la storia di due ragazzi, di un’amicizia quasi simbiotica, incrinata dallo sguardo degli altri, dalla “paura” che quella amicizia così speciale possa essere scambiata per omosessualità, come se fosse qualcosa di sbagliato. Qualcosa quindi si incrina e da là in poi il film diventa un percorso attraverso dolore e senso di colpa. Ho amato questo film, ogni inquadratura sembra quasi pensata per restarci addosso un secondo in più del necessario. Il vero miracolo sono comunque i due giovani attori, straordinari, così reali che non ti passa per la testa neanche un momento che stiano recitando. Un gioiello, un film pieno di grazia, da vedere e far vedere ai più giovani. Bellissimo.
••••

Eternal Sunshine of the Spotless Mind (2004): Erano dieci anni buoni che non vedevo il capolavoro di Michel Gondry, uno dei film più iconici e amati di questo secolo, ed è stupendo constatare come non sia invecchiato di un giorno, di come riesca comunque a commuoverti nonostante lo conosca scena per scena. Ricordo perfettamente quando lo vidi al cinema, trainato come tutti dalla pubblicità ingannevole, oltre che dall’orrido titolo Se Mi Lasci Ti Cancello, che ce l’aveva venduto come una commedia romantica con Jim Carrey. Dopo il primo tempo ricordo addirittura qualcuno che aveva abbandonato la sala, deluso (come si fa? Non lo so). Chi è rimasto fino alla fine, strabiliato, si è guardato dicendosi: “ma che film abbiamo visto?”. Mi dilungo sui ricordi perché non credo ci sia bisogno di parlare di un film che, credo, abbiamo visto tutti e, ne sono certo, abbiamo amato moltissimo. Se avete voglia di rivederlo, lo trovate su Mubi. Ne vale sempre la pena, è da brividi: “Incontriamoci a Montauk”.
•••••

L’Uomo con la Macchina da Presa (1929): Avevo già visto quest’opera incredibile di Dziga Vertov all’università, durante il corso di Storia del Cinema. Ai tempi lo guardai alle 8 del mattino e mi sembrò non proprio facile da digerire con quattro ore di sonno. Quando ho visto che era disponibile su Mubi, mi è sembrato doveroso dedicarmici con un po’ più di attenzione: l’ho trovato ipnotico. Come da titolo, un uomo dotato di macchina da presa, si muove per la città registrando momenti di vita quotidiana, documentando ciò che vede, come uno street photographer in movimento, come un “botanico del marciapiede”, scomodando Baudelaire. Nel guardarlo non riuscivo a non pensare che ogni persona all’interno di questo film ormai deve essere morta e questo pensiero mi ha tenuto aggrappato alle immagini come se fossero un enorme omaggio alla vita. Un’esperienza visiva raccontata da qualcuno che stava molto più avanti rispetto alla sua epoca, segnata da un montaggio folle, sovrimpressioni, ralenti, accelerazioni, inquadrature impossibili, trovate che sembrano anticipare videoclip, documentari moderni e persino certa videoarte. Incredibile che una mente di cento anni fa possa aver partorito immagini così moderne. Certo, non è un film che riguarderesti ogni giorno (e neanche ogni anno, se è per questo), ma che spettacolo.
••••

Bassa Marea (1950): Sempre su Mubi (se non ce l’avete potete cliccare qui per provarlo gratis per 30 giorn) ho trovato questo film “minore” di Fritz Lang, consapevole che un film minore di Lang vale comunque più della metà della roba che gira oggi tra cinema e piattaforme. Uno scrittore insopportabile e in crisi di idee, dopo aver tentato di circuire la propria cameriera e averla uccisa dopo il rifiuto di lei a concedersi, fa sparire il corpo cercando di far cadere l’eventuale colpa sul fratello, che invece è un pezzo di pane. Noir asciutto (oddio, non letteralmente, visto che già dal titolo potete capire come l’acqua sia un elemento importante), dove Lang racconta la semplicità del male, senza spettacolarizzare né la violenza, né lo sfaldamento dei rapporti umani, lasciandoti addosso solo inquietudine e un profondo bisogno di giustizia. L’immagine del corpo della povera vittima che galleggia sul fiume, con i capelli adagiati sull’acqua come una moderna Ofelia, è forse il momento più alto del film. Molto bello.
•••½

SERIE TV: In queste settimane ho visto Pluribus di Vince Gilligan e devo dire che, al netto della solita straordinaria qualità tecnica dei prodotti dello showrunner di Breaking Bad e Better Call Saul, non sono riuscito ad appassionarmici: questa cosa, scritta giorni fa su Threads, mi ha tra l’altro causato un’inaspettata shitstorm, con alcuni commenti che mi suggerivano di “tornare ai reel di tiktok” (!) oppure mi accusavano di preferire i prodotti con “gli spari bum bum” (!!). A me! I film d’azione! Ma li mortacci loro. Ehm, scusate. Ma torniamo a noi. Ovviamente, come penso gran parte del mondo, ho guardato Stranger Things e qui c’è da fare un discorso un minimo più articolato (se non avete visto l’ultima stagione, non leggete oltre): reputo la prima stagione uno dei più grandi capolavori che abbia mai visto, da là in poi lo show è andato crollando, virando su una deriva molto più commerciale, giocando molto di più su citazionismo e spettacolo, spostando il target da chi è cresciuto negli anni 80 a chi è adolescente oggi, con alcuni momenti di rara bassezza ma anche alcuni spunti davvero notevoli (tutta la trama di Vecna nella stagione precedente mi è piaciuta tantissimo). Al di là di questo l’ultima stagione si alterna tra lungaggini estenuanti (il coming out di Will narrativamente ci sta, che duri il doppio della resa di conti finale probabilmente no) e fan service emozionante (tutto il finale, inclusa la prevedibile, ma non per questo meno bella, ultima partita a D&D), oltre a una citazione molto carina di Stand By Me (Mike che si siede davanti alla macchina da scrivere per raccontare la storia che abbiamo vissuto). Il finale è giusto, è quello che doveva esserci e secondo me, per come era ormai diventata la serie, è quello che ci meritavamo di vedere. Per il resto è difficile credere che quella della prima stagione sia la stessa serie vista in seguito, ma questo l’ho già ripetuto fino alla nausea. Fatto sta che quello dei Duffer è diventato un prodotto che ha plasmato l’immaginario collettivo di una generazione, ha il grande merito di aver fatto conoscere ottima musica ai ragazzini di oggi e aver sdoganato la bellezza di essere nerd, appassionati di giochi da tavolo e simili. Gli anni 80 erano davvero così belli? Neanche per sogno, ma sicuramente è stato abbastanza bello ricordarli con nostalgia.

[Se l’articolo ti è piaciuto, offrimi un caffè o magari una colazione,
una piccola mancia per aiutarmi a sostenere il sito!]

#Cinema #close #commenti #daVedere #eternalSunshineOfTheSpotlessMind #film #fritzLang #lUomoConLaMacchinaDaPresa #pluribus #recensione #spiegazione #strangerThingsFinale #vertov

Osna.FMosnafm
2026-01-08

Zalando's announcement this week to shutter its Erfurt logistics hub, employing 2,700 individuals by September 2026, signals a significant restructuring of the... news.osna.fm/?p=29907 |

BrandipoErne
2025-12-28
Osna.FMosnafm
2025-12-23

The left-wing support organization "Rote Hilfe" (Red Aid) is facing an existential crisis after two banks abruptly terminated its accounts, a move the organizat... news.osna.fm/?p=28374 |

Osna.FMosnafm
2025-12-21

Catholic Church Grapples with Closure of Dozens of ChurchesGermany's Catholic Church is facing a stark reality: the irreversible decline in membership and parti... news.osna.fm/?p=28034 |

2025-12-18

‘The Voice of Hind Rajab’ review: Docu-fiction dramatizes shocking incident

p]:text-cms-story-body-color-text clearfix”> Tunisian filmmaker Kaouther Ben Hania’s “The Voice of Hind Rajab,” about the effort to save a…
#NewsBeep #News #Headlines #BenHania #callcenter #car #close-upmelodramatic #face #handheldcamera #HindRajab #IL #Israel #mahdi #movie #omar #palestiniangirl #realplea #review #Tragedy #voice
newsbeep.com/318865/

2025-12-16

Moe Palae’ Myanmar Restaurant set to close after citing economic struggles

Viva’s dining out editor Jesse Mulligan spotlighted the restaurant in October and said the hidden gem, which was…
#NewsBeep #News #Headlines #after #auckland #award #best #cheap #citing #close #critics #doors #eatery #eats #economic #less #loveliest #moe #months #Myanmar #NewZealand #NZ #one #palae #praised #restaurant #set #struggles #than #three #to #town #west #winning
newsbeep.com/313667/

Arnica Montana | D7arnicamontana_d7
2025-12-13

-Three Band Cuddle-
Concert Picture

‚Verbindungen‘
'Connections'

The Baboon Show, Bad Cop Bad Cop, Blood Command, Berlin 2025

picture taken by me © arnica montana

A lively concert scene featuring a group of performers on stage, celebrating together. Several individuals are smiling and interacting, while a crowd is seen in the foreground with hands raised. The backdrop displays vibrant artwork and musical instruments are visible.
Dining and Cookingdc@vive.im
2025-12-12

New elevated neighborhood dining experience opens in the Heights

Hypsi is located inside the new boutique establishment, Hotel Daphne. The overview Run by Chef Terrence Galliva…
#dining #cooking #diet #food #Dining #boutique #breakfast #close #cocktails #CommunityImpact #dinner #elevated #happyhours #heights #Houston #Lounge #menu #nearme #new #reservations #uniquebars #upcoming #wheretogo
diningandcooking.com/2423623/n

2025-12-08

Marigolds (Tagetes), Roger’s Gardens, Newport Beach, California [Prints and Decor Available]

welchwrite.com/agn/2025/12/08/

Prints: DouglasEWelch.com/shop/833

There is something so incredibly cheerful about marigolds. I took this shot to capture that intense, almost glowing orange color they have when the sun hits them just right. The petals are so packed and ruffled, they look like little pom-poms of sunshine.

I love how the dark background makes the golden-orange tones really pop. It feels like a little slice of warm, late-summer afternoon that you can keep all year round. If you're into bright, happy garden vibes or just love the color orange, this one is for you.

#tagetes #marigold #flowers #nature #outdoors #garden #gardening #floweringnow #botanical #floral #close up

A close-up photograph features a dense cluster of orange marigold flowers against a dark, almost black, background. The marigolds are in full bloom, exhibiting tightly packed petals that create a textured, spherical shape. The petals are a vibrant, warm orange hue, with subtle variations in tone throughout the cluster. Green foliage is visible amongst the flowers, providing a slight contrast to the dominant orange color. The image is sharply focused on the flowers, with a shallow depth of field that blurs the background and emphasizes the marigolds' intricate details.

Provided by @altbot, generated privately and locally using Gemma3:27b

Client Info

Server: https://mastodon.social
Version: 2025.07
Repository: https://github.com/cyevgeniy/lmst