#anni80

Daniele Micci 🇪🇺grimjfoot@mastodon.uno
2026-02-18

È morto #HidekiSato, storico presidente di #SEGA e progettista di numerose macchine della casa giapponese, tra cui la (per me) gloriosa SC-3000 su ha mosso i suoi primi passi la mia passione per l' #informatica.

everyeye.it/notizie/hideki-sat

#SEGASC3000 #console #basic #anni80 #homecomputer

2026-02-11
2026-01-29

Nel 1987 due mostri sacri si incontrano al Teatro delle Vittorie. Uno riempie la TV con le pause, l’altro con le battute. Il risultato è uno dei duelli più eleganti e spietati della nostra televisione

boomerissimo.it/2026/01/29/la-

@spettacoli @spettacoli@diggita.com

#AlbertoSordi #AdrianoCelentano #Fantastico #VintageTV #Anni80 #TelevisioneItaliana

Sordi e Celentano
2026-01-22

"C’è un sito in cui si possono leggere e scaricare centinaia di fanzine punk italiane degli anni ’80"

rivistastudio.com/fanzinet-sit

( paolopalmacci.it/capitmundi/bl )

#stampa #punk #cultura #anni80

Giornata della Celebrazione della Vita

Ogni anno, quando il calendario segna 22 gennaio, in diverse parti del mondo si celebra qualcosa di semplice ma profondamente significativo:

la vita in tutte le sue sfumature

Sì, proprio così: non è un compleanno di celebrità, né la festa di qualche supereroe, ma una giornata dedicata ad apprezzare… il fatto di

essere vivi.

Ma che cos’è, di preciso?

Immagina una mattina come questa: una tazza di caffè caldo, una fetta di torta appena uscita dal forno e un pensiero che dice

Wow… la vita è davvero un bel regalo!

Questa è, in una frase, l’essenza della Giornata della Celebrazione della Vita — in inglese Celebration of Life Day — un invito ufficiale, eppure incredibilmente spontaneo, a fermarsi un attimo e dire grazie per essere qui.

La traduzione italiana più elegante e aderente al significato?
“Giornata della Celebrazione della Vita” oppure, con un pizzico di poesia,
“Festa della Vita in ogni suo splendore”.

… perché si festeggia il 22 gennaio?

La scelta del 22 gennaiorisale a una proclamazione del 1984, quando l’allora Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan istituì un giorno chiamato National Sanctity of Human Life Day per riflettere sul valore intrinseco della vita umana.

Col tempo, però, la giornata ha fatto un po’ il suo percorso di crescita personale: da messaggio legato a eventi politici e sociali, si è trasformata in una celebrazione a più ampio respiro — un abbraccio universale alla vita, ai sogni, alle relazioni, alle risate in famiglia e perfino alle piccole disavventure quotidiane.

Quindi oggi il 22 gennaio è un’occasione per ricordarci di apprezzare ogni respiro, ogni abbraccio, ogni sorpresa che il destino ci riserva… anche quella torta mezzo bruciata perché, ammettiamolo, è spesso proprio lì che troviamo il gusto più dolce della vita 😄.

La prima volta che è stata celebrata

La prima celebrazione risale alla metà degli anni ’80, poco dopo che la proclamazione fu fatta ufficialmente da Reagan. Da allora, nonostante qualche pausa e molti cambiamenti culturali, questa giornata è tornata a essere ricordata ogni anno il 22 gennaio — una specie di festa non ufficiale, ma sentita.

E in Italia?

In Italia la giornata non ha lo stesso carattere ufficiale con celebrazioni programmate ovunque, e non è riconosciuta dall’ONU come “Giornata Mondiale” istituzionale. Tuttavia, molte persone — soprattutto community online, gruppi di mindfulness, associazioni dedicate al benessere e famiglie attente alla gratitudine — hanno iniziato ad adottarla come un’occasione per fare qualcosa di speciale con i loro cari. Tra un cappuccino con gli amici e una passeggiata nella natura, non è raro vedere l’hashtag #CelebrateLife spuntare anche nelle storie Instagram italiane, con foto che catturano sorrisi, tramonti o semplici momenti di felicità condivisa.

Come si festeggia nel mondo (e con un sorriso)?

💡 In famiglia:
Giochi da tavolo, partite a carte, racconti delle imprese infantili (tipo quella volta che un morso di gelato finì nella barba di papà) — celebrare la vita può essere un’occasione per creare nuovi ricordi!

🌍 In giardino o al parco:
Una camminata coi piedi nella terra umida dopo la pioggia, sentendo l’aria fresca sulla faccia. È anche ottimo per scaricare le tensioni post-feste!

🎨 Con creatività:
Dipingete, scrivete, fate una playlist di canzoni che vi fanno venire voglia di ballare in cucina. La vita è un capolavoro tutto da comporre!

📱 In rete:
Condividete storie di gratitudine. C’è chi scrive “Grazie, mamma”, chi ringrazia il barista di fiducia per il miglior caffè del quartiere, e chi semplicemente posta una foto del proprio gatto dormiente (perché sì, anche questo è vita!).

Curiosità da far girare con il cucchiaino nel caffè

Curiosità 1: la giornata ha origini che mescolano politica, filosofia della gratitudine e movimenti culturali legati al valore della vita. La vera festa, però, la facciamo noi, ogni volta che sorridiamo guardando un’alba.

Curiosità 2: in alcune culture, celebrare la vita significa offrire doni simbolici come un fiore o una carezza. In altre, si tratta di condividere storie buffe delle proprie avventure (tipo quella volta che sei inciampato davanti a tutti… e hai riso così tanto da dimenticarti del dolore).

Curiosità 3: alcuni astrologi amano associare il 22 gennaio ai segni d’aria (Acquario), che adorano idee grandi come la vita stessa. Che sia un caso? Forse. Che sia bello pensarci? Assolutamente sì 😄.

Conclusione dolce per una mattina speciale

La Celebration of Life Day potrebbe non essere la giornata più famosa del mondo, ma ha un messaggio che vale più di mille hashtag:

la vita è un dono, e ogni giorno merita di essere celebrato — soprattutto con chi amiamo.

Quindi, mentre sorseggiate il vostro primo caffè del mattino, regalatevi un pensiero di gratitudine. Per il sole che sorge, per il profumo di pane appena fatto, per i piccoli e grandi miracoli che chiamiamo vita. ✨

Buona giornata della celebrazione della vita — oggi e sempre! 🌷🥐

Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

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2026-01-06

"Chiudi gli occhi, apri la bocca". Riletto oggi, lo slogan di Mago G suona un po' sinistro, vero? Viaggio nel lato oscuro (ma dolcissimo) della pubblicità anni '80
#MagoG #PubblicitàAnni80 #Galbusera #MilanoDaBere #SpotVintage #Anni80

boomerissimo.it/2026/01/06/mag

2025-12-28

C’è stato un momento in cui USA e URSS hanno davvero fatto fronte comune contro un nemico venuto dallo spazio. Tra glasnost, perestrojka e “Star Wars” in versione paranoia cosmica.

#reagan #gorbaciov #guerrafredda #anni80 #storiacontemporanea #politicainternazionale

boomerissimo.it/2025/12/28/rea

2025-12-20

In un paese dove il pallone era solo un pretesto per parlare di tutto il resto: dal più piccolo campo di provincia al più grande segreto

#calcio #anni80 #anni70 #90minuto #retrofootball #storiedicalcio

boomerissimo.it/2025/12/20/san

Dentro Alex18_03_1968
2025-12-14

🎧 STRANGER THINGS: La Macchina del Tempo Emotiva

Nel 2022 Kate Bush è tornata al #1 dopo 37 anni.
Non aveva fatto nulla di nuovo.

Era successo qualcosa di più

spreaker.com/episode/dentro-al

2025-12-07

Il video di Last Christmas è un fake. La parte migliore è stata tagliata. Ecco cosa c'è davvero dietro la neve e le spalline

#LastChristmas #GeorgeMichael #Wham #Anni80 #Natale #ChristmasVibes

boomerissimo.it/2025/12/07/las

2025-11-26

Un ufficiale scientifico senza battute, ma con un futuro da vero Re con tanto di regno

👇 wp.me/pey833-8aH

@spettacoli@diggita.com @spettacoli

#StarTrek #Fantascienza #SerieTV #Anni80 #Trekkie #startrekTNG #startrekvoyager

2025-11-20

da oggi, 20 novembre, a roma (al mlac), “fabio ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato, 1968-1990”

FABIO CIRIACHI: FOTOGRAFIE DI UN TEMPO NON RITROVATO 1968-1990
a cura di Camilla Federica Ferrario

fino al 17 GENNAIO 2026

inaugurazione oggi
20 NOVEMBRE 2025, DALLE 17:30 ALLE 20:00
MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Palazzo del Rettorato, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro, 5, Roma
(ingresso dalla terrazza posteriore del Palazzo del Rettorato)

Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea è lieto di presentare la mostra Fabio Ciriachi: fotografie di un tempo non ritrovato 1968-1990, a cura di Camilla Federica Ferrario, che si inaugura oggi, 20 novembre 2025 (h. 17:30 – 20:00) e sarà visitabile fino al 17 gennaio 2026.

Si tratta della prima personale fotografica antologica dedicata a Fabio Ciriachi, artista romano classe 1944 che, dopo aver sperimentato con pittura e teatro, tra gli anni Sessanta e Settanta partecipò ai fermenti culturali dell’epoca lavorando come fotografo freelance per diverse testate, per poi abbandonare la professione, passare alla vita ritirata delle comuni agricole e infine dedicarsi alla scrittura, affermandosi negli ultimi decenni come autore prolifico di racconti, romanzi e poesie.

La mostra intende quindi riscoprire e valorizzare il lavoro di un autore fino ad oggi rimasto nell’ombra, esponendo al pubblico oltre centoventi fotografie in bianco e nero quasi tutte inedite, realizzate da Ciriachi prevalentemente dal 1968 al 1972 (con alcuni scatti che arrivano fino al 1990) e da poco recuperate dal suo archivio privato, dove giacevano sepolte da decenni.

A uno sguardo retrospettivo, queste preziose immagini ritrovate rivelano il talento di un giovane fotografo dalla comunicazione diretta e dallo sguardo critico e partecipe, sempre animato da sottile ironia. Le sue istantanee rubate come i suoi ritratti posati raccontano contestazioni politiche e conflitti sociali, comunità hippie e sperimentazioni teatrali d’avanguardia, vita di strada in diverse città come Roma, Venezia, Amsterdam e Londra. Raccontano cioè un mondo irrimediabilmente scomparso, un tempo ormai estraneo a chi abita la realtà attuale e perfino a chi, come suggerisce il titolo di proustiana memoria, lo ha vissuto in prima persona. Un tempo che riescono però a evocare con eccezionale vividezza.

Il fotografo Fabio Ciriachi e la curatrice Camilla Federica Ferrario saranno presenti oggi durante l’inaugurazione. Nella stessa occasione verrà presentato il catalogo della mostra, edito da Dario Cimorelli Editore, con testi di Camilla Federica Ferrario, Fabio Ciriachi, Silvia Bordini e Fabrizio Fantoni.

Giorni e orario di apertura: 20 novembre 2025 – 17 gennaio 2026, ore 15:00-19:00, dal lunedì al sabato. Chiusura nei giorni festivi: Chiuso l’8 dicembre e dal 22 dicembre al 6 gennaio.
Sede: MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Palazzo del Rettorato, Città Universitaria, P.le Aldo Moro, 5, Roma (ingresso dalla terrazza sul retro del Palazzo del Rettorato, raggiungibile dalle scale laterali esterne).

Sito web: www.museolaboratorioartecontemporanea.it
Ufficio stampa: mlac@uniroma1.itFacebook: @MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Instagram: @museomlacsapienza
Twitter: @museomlac

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2025-11-19
2025-10-29

Carlos lo Sciacallo, un sorprendente ritratto intimo: amori tossici, milioni oscuri, le coperture di stato, il matrimonio che ha scandalizzato la Francia. 🇬🇧 translation on site (orange tab)
👇

boomerissimo.it/2025/10/29/car

#truecrime #storia #terrorismo #guerrafredda #anni80 #cronacanera #serialkiller #carlosthejackal

2025-10-27

"Fantaman…

C’era tanto tempo fa un’antica civilta’
c’era Atlantide si sa, ma nessuno sa dov’e’

Ma c’e’ un uomo, forte, con un nome fantastico
che sa volare, sa lottare, e tutti aiutera’
Fantaman, giustizia lui fara’, Fantaman"
#27ottobre #manga #fantaman #MondayMemories #anni80

2025-10-24

Sessione 11 – Finale: La Luce nel Faro

Scena 1: Preparativi al fortino

Luogo: Fortino dei Midnight MisfitsOrario: Pomeriggio del giorno dell'operazione
? L'atmosfera è tesa?-> Sì, ma...=> C'è anche un senso di eccitazione per chiudere finalmente il cerchio

Il fortino dei Midnight Misfits non era mai sembrato così piccolo.

Sul tavolo improvvisato, tra le assi di legno e i vecchi chiodi arrugginiti, erano sparsi tutti i documenti forniti da Avery: grafici temporali, fotografie del faro, diagrammi sui cicli anomali. Accanto, il taccuino di Lisa traboccava di annotazioni scritte con una calligrafia fitta e meticolosa.

L’attrezzatura che avevano raccolto negli anni era disposta con cura: torce, corde, il vecchio binocolo di Jake con la lente destra leggermente scheggiata, i fischietti argentati che Jake aveva comprato al negozio di sport.

Lisa stava ripassando gli schemi temporali per l’ennesima volta, il dito che tracciava le linee delle anomalie. «Guardate questo. Le anomalie non sono casuali. Ogni ciclo si intensifica sempre di più. Se non facciamo qualcosa stasera…»

«Lo sappiamo,» la interruppe Jake, che stava controllando nervosamente il walkie-talkie nuovo. La sua voce tremava leggermente. «Ma dimmi una cosa: siamo davvero sicuri di voler fidarci di loro? Degli adulti, intendo.»

? Megan ha dei dubbi?-> No, ma...=> È consapevole dei rischi

Megan sollevò lo sguardo dalla mappa del promontorio che stava studiando, segnata con annotazioni a matita. «Non del tutto. Ma Mr. Benson è sempre stato onesto con noi. E Avery… sembra davvero interessato a capire, non solo a chiudere il caso.»

«E Ms. Price?» chiese Lisa, alzando gli occhi dal taccuino.

«Lei sta rischiando la sua reputazione per noi,» rispose Megan con un tono sicuro. «Credo che sia dalla nostra parte.»

? Jake propone un piano di riserva?-> Sì, e...=> Coinvolge un segnale di emergenza segreto solo per loro tre

Jake tirò fuori tre fischietti argentati dalla tasca del giubbotto e li posò sul tavolo con un tintinnio metallico. «Ho preso questi dal negozio di sport. Se qualcuno di noi fischia tre volte brevi, significa che bisogna abbandonare tutto e scappare. Non importa cosa dicano gli adulti.»

I tre si scambiarono uno sguardo complice. Dopo tutto quello che avevano passato insieme — il faro, le creature di luce, i bozzoli vegetali, la ragazza-fiore — si fidavano l’uno dell’altro più che di chiunque altro.

«Midnight Misfits fino alla fine,» disse Megan, mettendo la mano al centro del tavolo.

Gli altri due la coprirono con le loro. «Fino alla fine.»

Scena 2: Verso il faro

Luogo: Sentiero verso il faroOrario: 23:30, notte dell'operazione

Il gruppo si muoveva in silenzio lungo il sentiero che conduceva al promontorio.

Erano in sei: i tre ragazzi, Mr. Benson con la sua giacca di tweed sgualcita, Avery con lo zaino pieno di strumentazione, e Ms. Price che aveva insistito per partecipare, “per tenere d’occhio questi pazzi” come aveva detto con tono scherzoso ma serio.

? Il viaggio verso il faro è tranquillo?-> No, e...=> Le anomalie sono già iniziate prima del previsto

A metà strada, l’orologio da polso di Avery iniziò a comportarsi stranamente. Le lancette giravano all’indietro, poi si fermavano, poi scattavano avanti di ore in pochi secondi.

«Non dovrebbe succedere ancora,» sussurrò Avery, scrutando il quadrante con preoccupazione. «Mancano venti minuti a mezzanotte.»

Lisa tirò fuori il suo taccuino, scrivendo rapidamente. «Significa che il fenomeno sta accelerando. Potrebbe essere più instabile del previsto.»

? Avvistano qualcosa di strano lungo la strada?-> Sì, e...=> È un presagio inquietante

Megan si fermò di colpo, illuminando con la torcia un albero vicino al sentiero. Sulla corteccia c’era un’incisione fresca, le linee ancora umide di linfa: la stessa frase del faro.

“Qualcuno mi aiuti, non riesco a uscire.”

Ma questa volta c’era un’aggiunta: “Il tempo sta finendo.”

Jake deglutì. «Cosa diavolo significa?»

Mr. Benson guardò l’orologio, il volto serio. «Significa che dobbiamo muoverci. Ora.»

Scena 3: Alla base del faro

Luogo: Base del faroOrario: 23:50

Raggiunsero il faro con dieci minuti di anticipo.

Avery iniziò immediatamente a disporre la sua attrezzatura: sensori temporali con display luminosi, videocamere termiche montate su treppiedi improvvisati, registratori audio a bobina. Si muoveva con precisione febbrile, sistemando ogni strumento con mani tremanti per l’eccitazione.

? L'atmosfera è già carica di energia anomala?-> Sì, e...=> Gli effetti sono visibili a occhio nudo

L’aria intorno al faro sembrava… densa. Come se vibrasse. Occasionalmente si vedevano bagliori di luce che attraversavano l’aria come fulmini in miniatura, lasciando scie luminose che persistevano per qualche secondo prima di dissolversi.

Ms. Price teneva d’occhio i ragazzi con lo sguardo attento di chi non vuole perdere nessun dettaglio. «State tutti insieme. Se succede qualcosa, venite da me immediatamente.»

? La creatura si manifesta prima di mezzanotte?-> Sì, ma...=> Appare diversa, più disperata

Alle 23:55, la creatura luminosa emerse dalla cima del faro.

Ma questa volta non attaccò. Si muoveva freneticamente, come se cercasse qualcosa. La sua forma oscillava tra umano e non-umano, una silhouette instabile che cambiava continuamente.

Jake fece un passo indietro istintivamente, la mano che andava al fischietto nascosto nella tasca.

«Aspetta,» disse Avery, alzando una mano. «Guarda. Non è aggressiva. È… agitata

? Megan prova a comunicare?-> Probabile: Sì, e...=> La creatura reagisce> Megan usa il suo intuitod: 2d6 = 4, 5 => Successo!

Megan fece un respiro profondo e si fece avanti, ignorando i richiami preoccupati degli altri. «Thomas Meridian! Sei tu?»

La creatura si fermò di colpo. Si voltò verso di lei.

Per un momento, nella luce pulsante, si intravide qualcosa di umano: un volto anziano, spaventato, confuso. Gli occhi vuoti che fissavano Megan con una disperazione antica.

«Aiutatemi,» disse una voce che sembrava venire da molto lontano, distorta e ovattata. «Sono intrappolato… il rituale… è andato storto…»

Scena 4: La rivelazione

Orario: 23:58 - Due minuti a mezzanotte
? Il guardiano spiega cosa è successo?-> Sì, ma...=> Ha poco tempo e le spiegazioni sono frammentate

La voce continuava, sempre più disperata, interrotta da distorsioni elettriche: «Ho cercato di… controllare il tempo… invertire una perdita… mia moglie… era malata…»

Avery era febbrile, scribacchiando sul taccuino senza distogliere lo sguardo dalla creatura. «Il rituale nei grimori! Cercava di tornare indietro nel tempo!»

«Ma qualcosa è andato storto,» continuò la voce. «Sono rimasto intrappolato… tra i momenti… E ogni notte a mezzanotte il passaggio si riapre… ma non riesco ad attraversarlo…»

Lisa si fece avanti. «Perché no?»

«C’è qualcosa dall’altra parte… che mi tira indietro… che non mi lascia andare…»

? La creatura mostra cosa la tiene intrappolata?-> Sì, e...=> Appare una seconda entità

Improvvisamente, dall’interno del faro, emerse un’altra presenza.

Non luminosa come Thomas, ma oscura, vorticante. Si muoveva verso di loro come fumo denso, una massa informe che sembrava assorbire la luce invece di rifletterla. Tentacoli d’ombra si protendevano verso la creatura luminosa.

? Mr. Benson riconosce l'entità?-> Probabile: Sì, ma...=> Le sue conoscenze teoriche non lo hanno preparato alla realtà

Mr. Benson impallidì, la voce che tremava. «È un Devoratempo… una cosa che si nutre di momenti rubati, di tempo perduto. Si è attaccata a Meridian quando ha aperto il passaggio.»

Jake urlò: «E come diavolo lo fermiamo?!»

> È mezzanotte, le anomalie raggiungono il picco? Succede qualcosa di catastrofico?-> Sì, e...=> Il tempo inizia a distorcersi violentemente

L’orologio segnò mezzanotte.

Il mondo sembra fermarsi per un istante, poi esplose in caos.

Il tempo impazzì. Uno degli alberi vicini crebbe e appassì in pochi secondi, passando da alberello a tronco secolare a legno marcio in un ciclo continuo. La ruggine compariva e scompariva sulle ringhiere del faro come onde. I ragazzi si vedevano simultaneamente come erano ora e come erano stati bambini piccoli, le immagini sovrapposte e tremolanti.

L’entità oscura si lanciò verso Thomas Meridian, cercando di trascinarlo indietro nel faro.

«Dobbiamo chiudere il passaggio!» urlò Avery sopra il frastuono. «È l’unico modo!»

Scena 5: L’ultimo rintocco

? I ragazzi hanno un'idea per chiudere il passaggio?-> Incerto: Sì, e...=> Si basa sulla loro esperienza diretta con le anomalie

Lisa urlò sopra il frastuono, le mani che stringevano il taccuino: «Le anomalie reagiscono alla nostra presenza! Ogni volta che ci siamo avvicinati, il tempo si è distorto!»

Megan capì immediatamente. «Se ci mettiamo tutti intorno al passaggio… potremmo sovraccaricarlo! Troppi punti temporali diversi nello stesso spazio!»

Jake sbottò: «È una follia!»

«Hai un’idea migliore?!» rispose Megan, gli occhi che brillavano.

? Gli adulti supportano il piano?-> Sì, ma...=> Sono preoccupati per la sicurezza dei ragazzi

Ms. Price si fece avanti. «Assolutamente no! È troppo pericoloso!»

Ma Mr. Benson la fermò con una mano sulla spalla. «Kelly… potrebbe funzionare. E non abbiamo alternative.»

Si voltò verso i ragazzi, lo sguardo serio. «Fate un cerchio intorno alla base del faro. Noi adulti staremo dietro di voi, come ancora. Se qualcuno inizia a essere trascinato dentro, lo tiriamo fuori.»

? Il piano funziona?-> Incerto: Sì, ma...=> Richiede un sacrificio inaspettato> I tre ragazzi tengono durod: 3d6 = 6, 4, 5 => Successo!

I sei si disposero in cerchio alla base del faro.

Immediatamente il tempo intorno a loro iniziò a vorticare più violentemente. Vedevano se stessi più giovani, più vecchi, versioni di sé che non erano mai nati, che erano sempre stati lì. Le immagini si sovrapponevano, creando un caleidoscopio di possibilità temporali.

L’entità oscura urlò di rabbia, sentendo il suo nutrimento sfuggirle. Tentacoli d’ombra si protesero verso il cerchio, ma si dissolsero al contatto con l’energia temporale sovraccarica.

Thomas Meridian, nella sua forma di luce, fluttuò verso di loro. La voce era più debole, ma più chiara. «Grazie… grazie ragazzi… ma c’è un’ultima cosa…»

? Thomas ha un ultimo messaggio?-> Sì, e...=> È personale e toccante

La sua voce si fece ancora più debole, come un sussurro portato dal vento. «Ditele… ditele che ho provato… che volevo solo darle più tempo… Ma che va bene così… il tempo che abbiamo avuto… era abbastanza…»

Megan, con le lacrime agli occhi che scendevano sulle guance, annuì. «Glielo diremo.»

? Il passaggio si chiude definitivamente?-> Sì, e...=> Thomas trova finalmente pace

Con un ultimo, accecante lampo di luce che illuminò il promontorio intero, Thomas Meridian si dissolse nel nulla.

Non intrappolato, non spaventato, ma finalmente libero.

L’entità oscura emise un ultimo urlo silenzioso — un suono che nessuno udì ma che tutti sentirono nelle ossa — prima di essere risucchiata nel passaggio che si chiuse con un suono come di vetro che si rompe in mille pezzi.

Il tempo si stabilizzò. Gli orologi ripresero a ticchettare normalmente. Il faro era solo un vecchio edificio abbandonato sotto la luna piena.

Tutti caddero sulle ginocchia, esausti.

Epilogo

I giorni seguenti furono strani.

Le autorità registrarono ufficialmente la chiusura delle “anomalie geologiche” al faro. La storia di Thomas Meridian venne catalogata come una leggenda urbana, un racconto pittoresco che i turisti avrebbero potuto apprezzare.

Ma i Midnight Misfits sapevano la verità.

Quando Ms. Price li accompagnò al piccolo cimitero dove era sepolta la moglie di Meridian — Eleanor Meridian, morta nel 1968, la lapide consunta dal tempo — depositarono un mazzo di fiori freschi e sussurrarono il messaggio del guardiano.

La punizione dei ragazzi venne formalmente conclusa. I loro genitori, che non avrebbero mai saputo cosa era veramente successo quella notte, erano sorpresi dalla nuova maturità dei loro figli. C’era qualcosa di diverso nei loro sguardi, una profondità che prima non c’era.

Mr. Benson e Avery se ne andarono con il loro equipaggiamento e una storia che non avrebbero mai potuto raccontare ufficialmente. Ma prima di partire, Avery si avvicinò a Lisa e le lasciò il suo taccuino di appunti, pieno di diagrammi e teorie. «Per la prossima volta,» disse con un sorriso complice.

E nel loro fortino nel bosco, i Midnight Misfits aggiunsero una nuova pagina al loro registro delle avventure. Lisa scrisse con la sua calligrafia ordinata:

“Caso del Faro – RISOLTO. Thomas Meridian ha trovato pace. Il tempo scorre di nuovo normalmente a Clearview. Ma noi sappiamo che là fuori ci sono ancora misteri da svelare. Fino alla prossima avventura. – I Midnight Misfits”

Jake posò la mano sulla spalla di Megan. Lisa sorrise.

Erano tornati. Insieme.

E Clearview non aveva ancora finito di sorprenderli.

FINE DELLA CAMPAGNA

#24XX #anni80 #gdrs #giochiDiRuolo #giocoDiRuoloSolitario #kidsOnBikes

2025-10-22

Clearview – Sessione 10 – Ritorno al Faro

Voglio portare avanti il filo narrativo del faro, dopo la lunga parentesi delle ragazze-pianta. I protagonisti però sono tagliati fuori dai giochi, farò una serie di domande per capire se riesco a farli rientrare in gioco.
Da questa sessione userò anche la Solo RPG Notation.

? Jake viene scoperto dai genitori?-> Probabile: No, ma...=> Jake si prende un bello spavento e pure qualche cicatrice dello scontro. Inoltre ha perso la sua bici, il mezzo con cui si muove per la città. Con i genitori finge che l'hanno rubata.? Le investigazioni al faro come proseguono?-> Dedurre Avversità=> Il gruppo chiamato da Mr. Benson mette in moto le investigazioni, installando alcuni apparecchi di misurazione e registrazione. I fenomeni che incontrano sono molteplici e confermano l'esperienza dei ragazzi? Incontrano la creatura di luce?-> Probabile: Sì, ma...=> Durante i rilievi la creatura si palesa e viene anche registrata, prima di friggere le videocamere. Non c'è alcun ingaggio ostile, perché nessuno della squadra era presente.? Mr. Benson si convince a chiedere ai ragazzi conferma?-> Probabile: Sì=> Mr. Benson non è un ingenuo né uno sprovveduto, sa che i ragazzi hanno esperienza diretta delle anomalie al faro e si risolve per consultarli. Il problema è come contattarli, i genitori dei ragazzi sono tutt'altro che collaborativi.? Mr. Benson ha dei contatti con degli insegnanti che possono fare da tramite?-> Probabile: Sì? Chi?-> Kelly Price, insegnante di educazione fisica=> Mr. Benson è amico intimo di Ms. Price, le chiede un favore per arrangiare un incontro con i ragazzi durante le sue attività.Riprendo la scena da qui.

Scena 1: Lo sguardo di Kelly Price

Luogo: Palestra della scuola (spazio temporaneo)Orario: Pomeriggio, ora di educazione fisica

Ms. Kelly Price faceva rimbalzare un pallone da basket tra le mani mentre osservava i ragazzi correre intorno al perimetro della palestra improvvisata. Era una donna sui quarant’anni, con capelli castani raccolti in una coda di cavallo, il viso brunito dal sole e una postura che tradiva anni di sport agonistico. Il suo sguardo era attento, capace di cogliere ogni minimo dettaglio: la postura sbagliata, il respiro affannato, la ferita nascosta.

E Jake non le stava sfuggendo.

Zoppicava leggermente, pur cercando di nasconderlo. Le escoriazioni fresche sulle braccia erano evidenti, nonostante la maglietta a maniche lunghe che aveva scelto con cura quella mattina. Quando lui passò davanti a lei, Ms. Price vide anche l’ematoma sul polso.

«Taylor, Carter, Brooks — da me. Ora.» La voce non ammetteva repliche.

I tre si avvicinarono con espressioni guardinghe. Da giorni erano costantemente separati durante le lezioni, sorvegliati, controllati. Riunirsi tutti e tre contemporaneamente era diventato un lusso raro.

Ms. Price incrociò le braccia e fissò Jake con severità. «Che ti è successo, Carter?»

Jake aprì la bocca per rispondere, ma lei alzò una mano per fermarlo. «Senza bugie.»

Jake si strinse nelle spalle. «Sono caduto dalla bici. Niente di che.»

«E la bici dove sta adesso?»

Jake abbassò lo sguardo. «Me l’hanno rubata.»

Ms. Price annuì lentamente, senza credere a una singola parola. Poi spostò lo sguardo su Lisa e Meg. «Ho parlato con Henry Benson. Mi ha raccontato… diciamo… delle vostre ricerche. E delle cose che avete visto al faro.»

I tre si irrigidirono immediatamente.

? I ragazzi sono diffidenti?-> Sì, e...=> Temono sia un'altra trappola degli adulti per metterli nei guai

Jake incrociò le braccia, la mandibola serrata. «Non sappiamo di cosa parla, Ms. Price. Davvero.»

Meg e Lisa si scambiarono uno sguardo veloce, senza dire nulla.

Ms. Price sospirò e si avvicinò. «Rilassatevi, ragazzi. Non sono qui per mettervi in punizione o per denunciarvi ai vostri genitori. Henry mi ha chiesto un favore — vuole parlarvi. Dice che voi tre avete visto cose che il suo team deve sapere per forza.»

Lisa abbassò gli occhi. «Noi… non possiamo più occuparci di queste cose. I nostri genitori—»

«Lo so,» la interruppe Ms. Price con un tono più gentile. «So che siete in punizione. So che vi hanno separati. So che nessuno vi crede. Ma vi dirò una cosa, ragazzi: Henry Benson non è un ciarlatano, e io so riconoscere quando qualcuno sta passando dei guai seri

? Ms. Price è genuinamente dalla loro parte?-> Sì, ma...=> È anche preoccupata per la loro sicurezza

Indicò Jake con un cenno del mento. «Tu sei finito in ospedale due volte nelle ultime settimane. Lisa è stata bloccata in casa. Meg pure. E l’altra sera… sentito voci su una ragazza che urlava in mezzo alla strada. Qualcuno ha trovato resti vegetali strambi su un marciapiede.»

I tre si bloccarono. Non avevano pensato che qualcuno avesse trovato i resti della creatura.

«Quindi ecco il piano,» disse Ms. Price. «Organizzo una sessione di allenamento extra dopo scuola. È un pretesto plausibile. I vostri genitori vedranno una figura autorevole che si prende cura di voi. Voi incontrerete Henry e il suo team. Parliamo, vediamo cosa si può fare. Senza impegno, senza rischi. Solo… informazioni.»

Jake spostò il peso da una gamba all’altra. «E se i nostri genitori non ci credono?»

Ms. Price sorrise. «Fidati, ragazzi. Quando voglio qualcosa, so essere molto convincente

Scena 2: L’allenamento finto

Luogo: Palestra della scuola (spazio temporaneo)Orario: Dopo l'orario scolastico, tardo pomeriggio

Ms. Price aveva organizzato tutto con una precisione quasi militare.

? I genitori approvano?-> Probabile: Sì=> Vedono Ms. Price come figura autorevole e responsabile

I genitori dei tre ragazzi avevano accettato la proposta senza troppe remore. Ms. Price aveva presentato l’allenamento extra come un’opportunità educativa e formativa, parte di un programma di recupero sociale e sportivo per ragazzi con difficoltà relazionali. Il linguaggio burocratico aveva fatto il resto.

Quando Jake, Lisa e Meg varcarono la soglia della palestra improvvisata, notarono subito che non erano soli.

? Mr. Benson e il team sono già lì?-> Sì, ma...=> Solo Mr. Benson e Avery Connor. L'altro ricercatore è ancora al faro

Mr. Benson li accolse con il solito sorriso cordiale. Ma accanto a lui c’era qualcuno che non avevano mai visto prima.

Era un uomo sui trent’anni, alto e magro, con capelli scuri arruffati e un paio di occhiali spessi dalle montature marroni. Indossava una giacca di tweed sgualcita sopra una camicia a quadretti, e nella mano stringeva un taccuino già mezzo pieno di appunti disordinati. Aveva un’aria nervosa ma gentile, come se ogni cosa attorno a lui lo incuriosisse.

«Quindi voi siete i Midnight Misfits,» disse con un sorriso sincero. «Henry mi ha parlato molto di voi.»

Jake, Meg e Lisa si scambiarono uno sguardo. Il nome del loro gruppo non era mai stato ufficializzato al di fuori delle loro conversazioni private.

«Io sono Avery Connor,» continuò, stringendo la mano a ciascuno di loro. «Parapsicologia applicata, Università di Boston. Piacere di conoscervi finalmente.»

? Avery è impressionato dalle loro scoperte?-> Sì, e...=> Vuole documentare tutto nei minimi dettagli

Avery tirò fuori il taccuino, lo aprì e si mise subito a scrivere. «Ok, quindi voi tre siete stati i primi a documentare i fenomeni temporali al faro. Avete registrato distorsioni lunari, anomalie orarie, messaggi temporalmente incoerenti… Davvero impressionante per tre adolescenti autodidatti. Nessuno a Boston ci avrebbe creduto.»

Lisa arrossì leggermente. «Abbiamo solo… seguito le tracce.»

Mr. Benson intervenne. «Ragazzi, Avery e il suo team hanno installato degli apparecchi di misurazione al faro. E quello che hanno registrato… beh, conferma tutto quello che ci avete detto.»

Meg si sporse in avanti. «Avete visto la creatura di luce

Avery annuì con entusiasmo. «Sì! Oh, sì. L’abbiamo registrata. Prima che friggesse tutte le videocamere, naturalmente. Energia elettromagnetica fuori scala. Un’entità luminosa con una massa fisica parziale. Incredibile.»

Jake si irrigidì visibilmente.

Avery lo notò subito. «Qualcosa non va?»

Jake strinse i pugni. «Conosci quella cosa. Mi ha quasi ucciso…»

Raccontò loro dello scontro avvenuto sulla cima del faro qualche settimana prima: l’inseguimento, la caduta, le ferite.

Avery ascoltò con gli occhi spalancati dietro le lenti, scribacchiando freneticamente. «Affascinante. Davvero affascinante. La creatura mostra segni evidenti di territorialità. Forse sta proteggendo qualcosa. O qualcuno.»

? Mr. Benson si mostra più simpatetico nei confronti di Jake?-> Probabile: Sì, ma...=> Mr. Benson fa un'insinuazione non precisamente corretta

Mr. Benson si chinò leggermente verso Jake, lo sguardo serio ma comprensivo. «Jake, so che la tua disavventura ti ha lasciato un segno… ma la tua esperienza diretta con quella cosa potrebbe tornarci molto utile

Jake lo fissò in silenzio per un lungo istante.

> Jake usa la tua intuizioned: d6 = 6 => Successo=> Jake mangia la foglia

Poi, con un tono a metà tra il sardonico e l’alterato, disse: «Ah! Quindi vorreste usarmi come esca

Il silenzio calò nella stanza.

> Megan cerca di controllare la sua rabbiad: d6 = 3 => Contrattempo=> Si indigna

Megan scattò in piedi, i pugni serrati. «Dopo quello che è successo… come potete chiedere una cosa simile a Jake?!»

La sua voce tremava per la rabbia trattenuta.

? Gli adulti cercano di blandire i ragazzi?-> Incerto: Sì, e...=> Fanno leva sulla loro curiosità e senso di ribellione per cercare di coinvolgerli

Mr. Benson alzò le mani in segno di resa. «Megan… questa storia l’avete iniziata voi. E avete cercato in tutti i modi di farne parte.» Guardò Jake in tralice. «Ora veramente volete farmi credere che volete tirarvene fuori?»

Jake abbassò lo sguardo, incapace di rispondere.

Lisa intervenne con voce ferma. «Mr. Benson… ne sono successe parecchie da allora… e Jake è vivo per miracolo!» Fece riferimento allo scontro con la ragazza-fiore. «E poi… siamo in punizione, i nostri genitori non lo permetteranno mai!»

Mr. Benson si voltò verso Ms. Price in cerca di conferma.

? Ms. Price è disposta a coprire l'amico?-> Probabile: Sì, e...=> Non solo, farà in modo di creare una copertura ineccepibile

Ms. Price incrociò le braccia e sorrise con sicurezza. «Be’… su questo non c’è problema. Mrs. Pike mi deve un favore GRANDE. Ho già concordato una copertura adeguata per voi… se accettate.»

I ragazzi si guardarono tra di loro, stupiti.

Questo era praticamente un complotto ordito dagli adulti per arrivare a coinvolgere persino l’insegnante di scienze!

Scena 3: Il bivio

I tre ragazzi si ritirarono in un angolo della palestra per discutere privatamente. Ms. Price e Mr. Benson li osservavano da lontano, mentre Avery continuava a scribacchiare nervosamente sul suo taccuino.

«È una follia,» sussurrò Lisa. «Potremmo finire come quelle ragazze-pianta… o peggio.»

Jake si toccò le cicatrici ancora fresche sul braccio. «O come me quella notte…»

? Megan cerca di convincere gli amici?-> Probabile: Sì, ma...=> È anche lei spaventata, ma non vuole mostrarlo

Megan li guardò entrambi con gli occhi lucidi, ma la voce ferma. «Ragazzi… quella cosa al faro, qualunque sia, è ancora là fuori. E continuerà a esserci se non facciamo qualcosa. Magari… magari altre persone finiranno per farsi male.»

«Già, ma potremmo essere noi a farci male,» ribatté Jake.

«Con degli adulti che sanno quello che fanno, questa volta,» insistette Megan. «Non saremo da soli come al solito.»

? Lisa è d'accordo con Megan?-> Incerto: Sì, ma...=> Ha delle condizioni precise

Lisa fissò i suoi amici per un lungo istante, poi sospirò. «Ok, diciamo che accettiamo… ma voglio garanzie. Niente più segreti, niente mezze verità. Vogliono il nostro aiuto? Allora devono dirci TUTTO quello che sanno.»

I tre tornarono dagli adulti con espressione decisa.

Jake prese la parola per tutti. «D’accordo. Ma a patto che non ci trattiate come bambini stupidi. Vogliamo sapere esattamente cosa state cercando e perché.»

? Mr. Benson accetta le condizioni?-> Sì, e...=> Avery è entusiasta di avere interlocutori diretti

Mr. Benson annuì solennemente. «È più che giusto.»

Avery si sporse in avanti, gli occhi che brillavano dietro le lenti. «Ragazzi, quello che abbiamo scoperto è… straordinario. Le anomalie temporali al faro non sono casuali. Sembrano seguire un pattern, come se qualcosa — o qualcuno — stesse cercando di comunicare.»

? Avery ha una teoria sulla natura della creatura?-> Sì, ma...=> È solo un'ipotesi che necessita conferma

«La creatura di luce che hai affrontato, Jake,» continuò Avery, «potrebbe essere una sorta di… guardiano. O forse è intrappolata, come suggeriva quel messaggio che avete trovato all’inizio.»

Lisa tirò fuori il suo taccuino. «Voglio tutti i dati che avete raccolto. Grafici, misurazioni, registrazioni. Tutto

Mr. Benson sorrise. «Sapevo che potevo contare su di voi.»

Scena 4: Il piano

Luogo: Sala riunioni improvvisata, ufficio di Ms. PriceOrario: Tardo pomeriggio

Avery spalancò una valigetta piena di appunti, fotografie e grafici. I ragazzi si avvicinarono con curiosità mista a timore.

? Le prove raccolte sono convincenti?-> Sì, e...=> Rivelano dettagli che i ragazzi non avevano notato

Avery distribuì delle fotografie: erano immagini del faro scattate in diversi momenti. In alcune si intravede la sagoma luminescente della creatura, altre mostravano strane distorsioni nell’aria, come se lo spazio stesso si piegasse.

«Guardate qui,» indicò un grafico. «Le anomalie seguono un ciclo. Si intensificano ogni 72 ore, sempre alla stessa ora: mezzanotte

Megan mormorò: «Come un orologio…»

«Esattamente,» confermò Avery. «E c’è dell’altro. Abbiamo analizzato il messaggio che avete trovato — ‘Qualcuno mi aiuti, non riesco a uscire’. L’inchiostro del pennarello ha una composizione chimica che non è più in commercio dal 1967

? I ragazzi fanno il collegamento con la storia del faro?-> Probabile: Sì=> Lisa ricorda qualcosa letto in biblioteca

Lisa spalancò gli occhi. «1967… quello è l’anno in cui il faro è stato definitivamente chiuso!»

Mr. Benson annuì lentamente. «Proprio così. E c’è una storia che nessuno racconta più. Il vecchio guardiano del faro, Thomas Meridian, scomparve proprio quella notte. Non fu mai ritrovato.»

Jake deglutì. «State dicendo che la creatura… è il guardiano?»

? Avery ha un'altra teoria?-> Sì, ma...=> È più complessa e inquietante

Avery scosse la testa. «Non esattamente. Crediamo che Meridian abbia tentato di… aprire qualcosa. Un passaggio. E che sia rimasto intrappolato in una sorta di limbo temporale. La creatura potrebbe essere ciò che lo tiene prigioniero.»

Ms. Price, che finora aveva ascoltato in silenzio, intervenne: «E voi volete liberarlo.»

«O chiudere definitivamente quel passaggio,» rispose Mr. Benson. «Prima che le anomalie peggiorino. Già ora gli effetti si stanno estendendo oltre il promontorio.»

? C'è un piano definito?-> No, ma...=> Hanno delle idee che necessitano dell'esperienza diretta dei ragazzi

Megan chiese con tono preoccupato: «E quale sarebbe il piano?»

Avery esitò. «Ecco… qui entriamo in gioco voi. Jake ha dimostrato che la creatura può essere… influenzata. Reagisce alla presenza umana. Se riuscissimo ad attirare la sua attenzione in modo controllato, potremmo capire cosa vuole veramente.»

«E poi?» chiese Jake con tono scettico.

Mr. Benson rispose con sincerità disarmante: «Poi improvvisiamo. Ma questa volta con strumentazione adeguata e tutti insieme

? I ragazzi accettano definitivamente?-> Incerto: Sì, ma...=> Vogliono prepararsi per bene

I tre si guardarono. Era una decisione importante.

Lisa ruppe il silenzio. «Ok. Ma non domani. Vogliamo tempo per studiare tutto questo materiale e fare le nostre ricerche.»

Jake aggiunse: «E voglio una strategia di fuga chiara. Se le cose vanno male, dobbiamo poter scappare velocemente.»

Megan concluse: «E io voglio il walkie-talkie migliore che avete. Se ci separiamo, dobbiamo rimanere in contatto.»

? Gli adulti accettano le richieste?-> Sì, e...=> Forniscono risorse aggiuntive

Ms. Price sorrise con approvazione. «Sono richieste ragionevoli.»

Avery annuì entusiasta. «Vi fornirò copie di tutto il materiale. E ho un paio di walkie-talkie professionali che il mio team usa sul campo. Hanno un raggio di 5 chilometri

Mr. Benson guardò i ragazzi con serietà. «La prossima anomalia intensa sarà dopodomani notte, a mezzanotte. Vi va bene come tempistica?»

I ragazzi annuirono solennemente.

«Allora è deciso,» disse Megan con voce ferma. «Dopodomani notte, ai piedi del faro. E stavolta finiamo questa storia.»

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2025-10-18

"Supertelegattone!" La sigla che tutti cantavamo nascondeva un segreto internazionale. Aveva conquistato il mondo in modo del tutto illegale

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