#Movies . . .
A good movie that I missed when it was released but just watched on #PrimeVideo.
#InTheHeartOfTheOcean (2015) is directed by #RonHoward, who's filmography of films he has directed is almost as substantial as #Spielberg's with #Splash, #Cocoon, #GungHo, #Backdraft, #ThePaper, #Apollo13, #TheMissing, #CinderellaMan, the #DaVinci Code Trillogy,
#13Lives & this movie(among others) to his credit.
Heart of the Ocean is a prequel to #MobyDick in which #HermanMelville is told the reportedly true story of the whaling ship Essex which sank when attacked by a whale, which he uses to write his book.
#ChrisHelmsworth stars in the movie & #CillianMurphy & #BrendanGleeson play supporting roles.
It's an excellent cast & a very good movie which I'd rate a 7 out of 10, even though it only was moderately successful financially & only given luke warm ratings elsewhere.
https://en.wikipedia.org/wiki/In_the_Heart_of_the_Sea_(film)
During Christmas vacation 1994, a friend drove me to the New York shore to photograph the ocean, for future art projects. I've painted often from these pictures. #nature #outofdoors #outside #ocean #oceanscape #atlanticocean #eastcoast #newyork #newyorkcoast #splash #wet
Drip Drop Splash Ripple Motion by Joan Stratton - paintingsbyjoan.com
Available here: https://joan-stratton.pixels.com/featured/drip-drop-splash-ripple-motion-joan-stratton.html
#FediGiftShop
#Water #drip #drop #splash #ripple #motion #SymbolicArt
#WallArtDecor #ArtForChristmas #HolidayGifts
#Artforsale #Ayearforart #Buyintoart #GiftIdeas
#EtherArt #ArtCollectors #fediart #mastoart #CreativeToots #artist #artwork #Art #Paintingsbyjoan #JoanStratton @paintingsbyjoan
@geerlingguy @lattera ok i will escalate to rsj and simply ask - what is the best sbc device for building out these toys, i think pikvm is basically open sourced so caveat request to parts that are actually available #kvm branding #splash page #obtanium chinesium
testing some of the options against like 1g fiber may remove some of the bottlenecks and unknowns
Alternative: Used Thin Client
Consider a Dell Wyse 5070 or HP t630 - often cheaper than SBCs, x86 architecture, better software compatibility, and includes USB3/PCIe. #sw stack #orange pi #build of materials #alibaba vs ebay
#Happybirthday @dhlovelife #darylhannah #actress #director #thefury #BladeRunner #summerlovers #splash #Roxanne #wallstreet #steelmagnolias #TheLittleRascals #grumpyoldmen #addamsfamilyreunion #MyFavoriteMartian #awalktoremember #Northfork #TheBigEmpty #killbill #attackof50ftwoman #sense8 #thenow #Paradox
C'est le début du mois, c'est donc le moment d'une nouvelle version de Splash, notre outil de mapping vidéo ! Principalement des ajouts pour faciliter la vie cette fois-ci, et une légère amélioration de la souplesse du calibrage des projecteurs. Vous trouverez plus de détails ici :
https://gitlab.com/splashmapper/splash/-/blob/master/News.md?ref_type=heads
En bonus, nous avons fait quelques tests de l'utilisation de NDI en sortie de Splash, pour déporter les sorties vidéos. Si vous avez des idées, n'hésitez pas à nous en parler !
Le résultat est dans la vidéo suivante :
#Holiday home 🏄♀️ in Costa Rica a few minutes walk to the #Pacific #Ocean
The #privacy as the evergreen hedge provides a quiet #oasis. The small #pool is a great place to cool off, #splash around or enjoy a #cocktail. The #house is very spacious with plenty of room on each floor.
The #Pacific #SouthCoast is also considered the #gourmet #cuisine of Costa Rica! 🏝️
289.000 €
Rooms: 3
Living space: 120m²
Plot: 258m²
#Puntarenas #CostaRica 🇨🇷
#MYRA #SPLASH #LASERDISC Myra est autrice, compositrice, chanteuse et actrice. Elle mêle pop, soul, r’n’b, jazz mais aussi malice et introspection dans des productions aériennes portées par une voix à la fois veloutée et affirmée. Pour Laser Disc, elle interprète son morceau "Splash". Ambiance assurée ! Filmé le 12 novembre 2025 à La Recyclerie, Paris.…
› https://feedbot.net/watch/yGjlSDFTlZk via @feedbot
On parle régulièrement de #Splash, le logiciel de #videomapping que nous développons. Une de ses fonctionnalités distinctive est également sa raison d'être : Splash est capable de faire le mélange de n'importe quel nombre de projections vidéo, quelque soit leur positionnement.
Et comme une démonstration est toujours utile, nous avons sorti trois projecteurs de notre réserve, positionnés approximativement avec du recouvrement (dont une zone avec 3 projections superposées), et nous les avons calibrés. Le résultat est visible ici:
https://see.lab148.xyz/w/9PP17K16eHUSG29pRzVUdQ
Avec ça, nous pouvons rendre n'importe quel espace immersif. Contactez nous pour en discuter!
Capitolo 418: A House of Cinema
Novembre. Le temperature si abbassano. Plaid, divano, pantofole torna ad essere il tridente ideale del mio schieramento autunnale, periodo florido per quanto riguarda le visioni casalinghe. Tutti i film di questo capitolo infatti li ho visti tra le mura di casa, tranne Bugonia, che invece ho visto in quell’altra “casa” del Cinema Troisi alle 13.30, orario per me comodissimo in quel dato giorno, un’offerta che non propone nessun’altra sala a Roma (e forse in Italia). Come dico sempre: quanto mi sarebbe piaciuto avere il Cinema Troisi nei miei anni da studente, con le sale studio aperte 24 ore su 24 e una programmazione spettacolare che alterna, dalla mattina alla sera, film usciti ora con classici del passato (tutto rigorosamente in versione originale). Quanto mi piace andare al cinema tra quelle mura. Dopo questo endorsement al Troisi, di cui evidentemente non hanno bisogno, passiamo a parlare dei film di questa settimana.
Splash – Una Sirena a Manhattan (1984): Terzo film da regista per Ron Howard, praticamente una sorta di versione romantica di ET, solo che al posto dell’extraterrestre c’è una sirena e al posto del ragazzino adolescente c’è Tom Hanks che vuole andarci a letto. Nel 1984 Daryl Hannah (la sirena) aveva da poco interpretato la replicante in Blade Runner, Tom Hanks invece aveva alle spalle un solo film da protagonista (Bachelor Party, me lo voglio vedere!). In breve: Hanks cade in acqua, viene salvato da una donna bellissima, i due si innamorano, lei però è una sirena (quando entra a contatto con l’acqua le gambe si trasformano in coda di pesce). Ovviamente quando la cosa diventa di dominio pubblico, lei sarà inseguita da militari e scienziati che la vogliono studiare (tra cui inizialmente anche Eugene Levy, il padre di American Pie). Carino, c’è anche un ottimo John Candy (che ha le battute più divertenti), ma al di là del male gaze per una Daryl Hannah mozzafiato non resta molto altro.
••½
A House of Dynamite (2025): Kathryn Bigelow realizza l’incontro ideale tra il Dr Stranamore e WarGames, senza però la spassosa ironia del primo né l’avventura adolescenziale del secondo. Il film si svolge in 19 fatali minuti, dilatati però in due ore per mezzo del cosiddetto effetto Rashomon, che ormai va moltissimo di moda (ovvero raccontare una stessa storia attraverso il punto di vista di diversi personaggi). Un giorno come un altro, una testata nucleare è in viaggio verso gli Stati Uniti da un Paese non chiaramente identificato: in meno di 20 minuti potrebbe raggiungere una città e sterminare dieci milioni di persone. L’emergenza ovviamente è totale, dal Pentagono fino al Presidente sono tutti impegnati a capire come fermare questo missile, come rispondere, come comportarsi. Lo scenario, non così distopico come si può pensare, è spaventoso, e la storia regge, nonostante qualche calo di tono nella parte centrale. Lo trovate su Netflix e, al di là di tutto, è un bel film.
•••½
Good Boy (2025): Tra tanti attori cani, finalmente un bravissimo cane attore (forse l’unica cosa davvero bella del film, oltre all’idea alla base). Un uomo, in compagnia del suo bellissimo retriever, si trasferisce nella casa di campagna dove il nonno è morto in circostanze misteriose. Il film è visto esclusivamente attraverso il punto di vista del cane, Indy, l’unico ad avvertire una presenza maligna all’interno della tenuta. La storia è un po’ ripetitiva e neanche particolarmente coinvolgente, ma potrebbe però rivelarsi un’enorme metafora. In effetti, dopo aver letto qualche recensione in giro mi domando: ma solo io ho visto la presenza maligna come appunto una metafora di una malattia terminale? Questo darebbe senso a tutto il carrozzone. A ogni modo, Indy è davvero strepitoso, muori dalla voglia di rassicurarlo e abbracciarlo, il resto invece gira intorno a parecchi cliché. Idea strepitosa, forse un po’ sprecata.
•••
Bugonia (2025): Remake di un film sudcoreano del 2003 (Save The Green Planet! film d’esordio di Jang Joon-hwan), sembra il pane giusto per i denti di Yorgos Lanthimos, uno che con l’assurdo e il grottesco ci mangia a colazione. Emma Stone, una delle donne più potenti del mondo e capo di un colosso farmaceutico, viene rapita da due goffi e idioti cugini, convinti che la donna faccia parte di un piano alieno per distruggere la Terra. Tra torture e conversazioni grottesche, la storia scorre che è un piacere, diverte, non ha tempi morti e gode di due interpretazioni incredibili. Questo per dire che mi è piaciuto, è principalmente un film di intrattenimento dietro al quale c’è una riflessione non banale sul potere e soprattutto sulla società in cui viviamo. Emma Stone è stupenda anche senza capelli e, neanche a dirlo, è come sempre strepitosa, nei piccoli dettagli dell’interpretazione, nelle sfumature del viso, nei gesti. Jesse Plemons è talmente bravo a fare come al solito il pazzo che cominci a pensare che sia davvero questa la sua comfort zone. Non è un film incredibile, ma ha tutte le carte in regola per farti trascorrere un paio d’ore di ottimo cinema. Bello!
•••½
Opera (1987): Quando vidi da bambino questo film di Dario Argento, ricordo che rimasi abbastanza terrorizzato da quegli spilli che l’assassino poneva sotto le palpebre della protagonista per obbligarla a vedere i suoi omicidi. Quasi quarant’anni dopo resta una delle trovate più interessanti del film, oltre all’uso dei corvi e a un bellissimo utilizzo della steadycam. Non c’è molto altro, purtroppo, nella storia di questa compagnia d’opera lirica intenta a mettere in scena il Macbeth di Verdi, mentre viene presa di mira da un assassino che sta decimando la crew. Ovviamente con alcuni omicidi sul groppone lo spettacolo va comunque avanti, non sia mai. Nella fiera dell’incongruenza e della scarsa attinenza alla realtà, si salvano davvero solo alcune trovate registiche, che ricordano l’Argento del decennio precedente. Se alcuni film invecchiano male, questo sembra avere tipo 200 anni e, cosa peggiore, sembra scritto da un ragazzino alle prime armi. Lo potete vedere su Prime, se proprio ci tenete.
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