Candian #samizdat supporting US is bit scary but very funny
en.wikipedia.org/wiki/Samizdat
RE: https://bsky.app/profile/did:plc:vn3p3ydk5zgywye3focmlf64/post/3mamnklsjyc2l
Samizdat - Wikipedia
Candian #samizdat supporting US is bit scary but very funny
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Samizdat - Wikipedia
Fanzine SAMIZDAT #8 (2025), de Sammis Reachers - Leia ou baixe aqui: https://marocidental.blogspot.com/2025/11/fanzine-samizdat-8-2025-de-sammis.html?spref=tw #fanzine #zine #fanzinoteca #poesia #poemas #experimentalismo #poesiaexperimental #metapoema #literaturabrasileira #sammisreachers #samizdat
The Asymptote magazine just published five poems by a prominent soviet underground poet Yan Satunovsky (1913—1982) from the upcoming book Prosthesis Factory (Publ. by World Poetry Books), translated to English by Ainsley Morse & Philip Redko.
I'm so delighted that Satunovsky's poetry is finally available for the world readership to know and love! < 3
https://www.asymptotejournal.com/poetry/prosthesis-factory-yan-satunovsky/
After careful examination of all the various encryption algorithms, apps, alternative radio communications, mesh, and more... I have decided this is the best technical workaround for Fascist clampdown on free speech. #samizdat
- Consigliaci libri su questi temi, partecipa come lettore, gruppo di lettura, libreria indipendente, autore, podcast o blog!
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Whenever someone tells you that preventing disinformation requires giving states total control over what people can say online, remember the role of samizdat in bringing down the Eastern Bloc dictatorships. Those governments also believed that giving themselves total control over what their citizens can publish was in everyone's best interests.
(1/2)
Trump’s war on knowledge requires re-inventing academic publishing as diamond open access
A year ago, Walled Culture wrote about a growing risk that we will lose access to the world’s knowledge, because of a failure by traditional academic publishers to place copies of the articles they publish in key backup archives. Although unacceptable, that oversight is more a matter of laziness and cost cutting on the part of publishers, rather than a result of outright animosity to the […]
#academicPublishing #archives #climateCrisis #diamondOa #donaldTrump #fair #nasa #ncbi #nih #noaa #nsf #pangaea #pubmed #samizdat #zbMed
🇺🇦 #NowPlaying on #BBC6Music's #NewMusicFix
Michael J. Blood & Samizdat:
🎵 14th Floor (There's A Fire)
In February, #Marc #Andreessen described the #Chatham #House group chats to the podcaster #Lex #Fridman as “the equivalent of [Soviet era] #samizdat”
“The combination of encryption and disappearing messages really unleashed it,” he said. The chats, he wrote recently, helped produce our national “vibe shift.”
They have rarely been discussed in public, though you can catch the occasional mention in, for instance, a podcast debate between #Mark #Cuban and the Republican entrepreneur #Vivek #Ramaswamy, which started in a chat.
But they are made visible through a group consensus on social media.
Their effects have ranged from the mainstreaming of the monarchist pundit #Curtis #Yarvin to a particularly focused and developed dislike of the former Washington Post writer #Taylor #Lorenz.
They succeeded at avoiding leaks (until, to a modest extent, this article) in part because of Signal’s and WhatsApp’s #disappearing #message features,
and in part because the groups had formed out of a mix of fear and disdain for journalists they believed were “out to get us,” as one member put it.
“People during 2020 felt that there was a monoculture on social media, and if they didn’t agree with something, group chats became a safe space to debate that, share that, build consensus, feel that you’re not alone,”
said #Erik #Torenberg, an entrepreneur who was the first employee of the tech community hub Product Hunt.
As #Krishnan was setting up a set of tech group WhatsApp chats at a16z, #Torenberg independently founded a group of tech chats on WhatsApp and some more political Signal chats.
“They’re having all the private conversations because they weren’t allowed to have the public conversations,” Andreessen told Torenberg on a recent podcast,
after claiming in the name of secrecy that he’d never heard of such groups.
“If it wasn’t for the censorship all of these conversations would have happened in public, which would have been much better.”
Their creations took off:
“It might not seem like it, because of all the sh*t that people still post on X, but the internet has fragmented,”
the Substack author #Noah #Smith wrote after my inquiries for this story spilled into public Saturday.
“Group chats are now where everything important and interesting happens.”
https://www.semafor.com/article/04/27/2025/the-group-chats-that-changed-america
Samizdat per Boualem Sansal per difendere la libertà di espressione di Francesco Scatigno https://www.magozine.it/samizdat-per-boualem-sansal-per-difendere-la-liberta-di-espressione/ #Autori #cultura #libertà #Samizdat
Samizdat per Boualem Sansal per difendere la libertà di espressione
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Progetto Samizdat
Il Progetto Samizdat nasce dall’idea di creare una rete indipendente di blogger, youtuber, librerie e appassionati di cultura per sostenere e promuovere voci e opere spesso ignorate, censurate o messe a tacere da regimi autoritari o dinamiche commerciali. In un’epoca in cui la libertà di espressione è costantemente minacciata, Samizdat si propone come spazio aperto e collaborativo, dove condividere idee, amplificare messaggi importanti e valorizzare la letteratura impegnata. L’obiettivo non è solo quello di leggere e recensire libri, ma di attivare una vera e propria resistenza culturale: fare rete significa trasformare ogni blog, canale YouTube o libreria indipendente in un luogo di dibattito e riflessione, capace di dare voce a chi rischia di essere silenziato.
Il caso dello scrittore algerino Boualem Sansal è uno degli esempi più recenti e drammatici di come la libertà di espressione possa essere repressa con durezza. È proprio su vicende come questa che il Progetto Samizdat intende intervenire, non solo informando, ma mobilitando una rete di collaboratori per contrastare la censura e sostenere gli autori colpiti.
Il caso Boualem Sansal
Boualem Sansal, scrittore algerino di fama internazionale, oggi si trova di fronte a una durissima repressione. A 80 anni, gravemente malato di tumore, rischia fino a 10 anni di carcere per aver espresso opinioni critiche verso il governo algerino e gli autoritarismi di matrice religiosa, in particolare quelli legati all’islam politico. La sua vicenda è resa ancora più complessa dalle tensioni geopolitiche tra Algeria e Francia, che amplificano la portata simbolica della sua condanna. Autore di opere come Il villaggio del tedesco e 2084. La fine del mondo, Sansal ha sempre usato la letteratura per denunciare le derive autoritarie, il fanatismo religioso e i meccanismi di oppressione che soffocano il pensiero critico. La sua penna non si è mai piegata alla censura, né ha smesso di interrogarsi sul destino delle società arabe contemporanee e sul rapporto tra identità, memoria storica e potere.
Ridurre al silenzio Boualem Sansal non significa solo colpire un singolo individuo, ma tentare di seppellire una voce che, attraverso la scrittura, ha cercato di risvegliare le coscienze e denunciare ingiustizie sistemiche. La sua vicenda non è solo personale: è il simbolo della lotta tra libertà di pensiero e repressione, tra il diritto alla critica e il pugno di ferro dei regimi autoritari. Per questo motivo, il Progetto Samizdat ritiene fondamentale mobilitarsi per non lasciare che questa voce si spenga nell’indifferenza.
Cosa può fare la rete Samizdat
Di fronte alla repressione subita da Boualem Sansal, la rete Samizdat può diventare uno spazio di resistenza culturale, trasformando l’indignazione in azioni concrete. Ogni partecipante, con le proprie competenze e canali comunicativi, può contribuire a mantenere viva la voce dello scrittore algerino e a diffondere il valore della sua opera. Ecco come:
Per i Blogger:
Per i Canali YouTube:
Per le Librerie Indipendenti:
In questo modo, la rete Samizdat può dimostrare che, anche in un’epoca segnata dal controllo e dalla censura, le voci critiche possono trovare sostegno e diffusione attraverso una rete solidale e consapevole.
Altre idee per amplificare la campagna
Per rendere ancora più incisiva e capillare la campagna in sostegno di Boualem Sansal, è possibile adottare strategie che coinvolgano un pubblico sempre più ampio e diversificato, creando una rete di solidarietà che attraversi confini geografici e culturali.
Il potenziale della rete Samizdat risiede nella capacità di connettere persone diverse con un obiettivo comune: difendere la libertà di pensiero e amplificare le voci che il potere vorrebbe silenziare. La campagna per Boualem Sansal può essere un esempio concreto di come la cultura e la solidarietà possano diventare strumenti di resistenza.
Partecipa alla campagna
Vuoi fare la tua parte per sostenere Boualem Sansal e difendere la libertà di espressione? Se sei un blogger, puoi contribuire scrivendo articoli, recensioni o approfondimenti sulle sue opere e sulla sua vicenda personale. Se gestisci un canale YouTube, puoi realizzare video, interviste o discussioni in diretta per sensibilizzare il pubblico e amplificare la voce di Sansal. Se sei una libreria indipendente, puoi esporre i suoi libri con una targhetta dedicata, organizzare eventi di lettura o dibattiti e condividere sui social contenuti che raccontino la sua storia. Partecipare alla rete Samizdat significa entrare a far parte di una comunità di persone appassionate che credono nel potere della cultura come strumento di resistenza.
La tua voce può fare la differenza: insieme possiamo impedire che quella di Boualem Sansal venga messa a tacere.
People needed for demonstration at the Heritage Foundation!
214 Massachusetts Avenue, at 12 noon
Pass this along! (It’s gonna be epic)
https://youtube.com/watch?v=szARlD95nWE
#demonstration #samizdat #heritagefoundation #project2025
I didn’t have #technoFeudalists recreating #samizdat on my bingo card, what a time to be alive #facebook #freespeech
Preliminary dates for South Island NZ tour April 2025
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L'OCTOMBULE — Thématique du Zseize "Le caillou". Qui a jeté la première pierre ? Limpide lapidation, caillasse pour les canailles à la mine de plomb, bagnards à Cayenne et autres gravats 18 carats, voilà ce que l'on trouve dans l’éboulis des mots de ce numéro.
A2 — recto/verso — offset — noir et blanc — 800 ex. Prix : 0,10 € la monnaie n'est pas rendue
Et à bientôt pour le prochain numéro en direction du zéro.
#samizdat #journal #impression #pierre #boulet #parution #caillou #roche #graphisme #rock #fossile #minéraux #carats #diamants #diamonds
L'OCTOMBULE — Thématique "L'ours". Ce dernier dessinée par Jean-François Caritte trône sur le recto de notre feuille chérie. Ça griffe et ça hiberne, mais l'imprimé n'est pas loin avec son ourse. Hommage à l'imprimeur de L'OCTOMBULE M. Inocto.
A2 — recto/verso — offset — noir et blanc — 800 ex. Prix : 0,10 € la monnaie n'est pas rendue
La remontée (ou la descente vers le Zéro) se poursuivra un de ces quatre matins avec l'affichage du Zseize sur ce fil.
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