#Akropolis

2026-01-22

l’anno grotowskiano: audio degli incontri del 2009

Grotowski, il teatro come veicolo: 28 gennaio 2009 – DamsLab/Auditorium

https://archive.org/details/20090128conferenzagrotowskiilteatrocomeveicolo
 
 
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Grotowski, artista della notte: 29 gennaio 2009 – DamsLab/Auditorium

https://archive.org/details/20090129conferenzagrotowskiartistadellanotte
 
 
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Il Principe costante: 30 gennaio 2009 – DamsLab/Auditorium

https://archive.org/details/20090130conferenzailprincipecostantedijerzygrotowski
 
 
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L’opera di Jerzy Grotowski come ‘oggetto di ricerca’: 3 febbraio 2009 – DamsLab/Auditorium

https://archive.org/details/20090203conferenzaloperadijerzygrotowskicomeoggettodiricerca

L’ANNO GROTOWSKIANO
Grotowski e il teatro del nuovo millennio
a cura di Marco De Marinis
ciclo delle proiezioni video a cura di Nicola Pianzola

Il 2009 è stato proclamato, dall’UNESCO, anno grotowskiano. Ricorreranno infatti due anniversari: il decennale della scomparsa del grande regista e ricercatore teatrale e il cinquantenario della fondazione, ad opera sua e di Ludwik Flaszen, del Teatr Laboratorium di Opole in Polonia. Tutto il mondo celebrerà questa doppia ricorrenza, occasione ghiotta per ricordare una delle personalità più prestigiose del teatro contemporaneo, alfiere (con il Teatro Povero e le successive, complesse esperienze post-teatrali) di una delle rivoluzioni più radicali che la scena del Novecento abbia conosciuto.
Tuttavia, pur costituendo una figura chiave, la comprensione di Grotowski è talmente gravata da equivoci, luoghi comuni e insufficienti conoscenze, da aver prodotto quasi sempre immagini deformate, sfocate o eccessive. È così accaduto che, alla borsa valori della scena contemporanea, pochi protagonisti abbiano visto oscillare le proprie quotazioni com’è accaduto a Grotowski: per alcuni, un maestro indiscusso, e non soltanto di teatro, per altri poco più di un ciarlatano o, nel migliore dei casi, un regista provocatorio di pochissimi spettacoli.
Il problema è che, nel suo caso, risulta ancor più vistosamente inadeguato che per altri esempi-limite novecenteschi uno sguardo che resti tutto interno al teatro. In effetti, egli è stato fra coloro che si sono maggiormente adoperati per sfrangiarne i confini e per dissociarlo dal solo spettacolo, nel tentativo di riscoprirne una dimensione essenziale-originaria, addirittura anteriore a ogni divisione fra arte e vita, fra uomo e attore.
Per cercare di rendere conto della complessità della ricerca grotowskiana, senza rischiare di snaturarla o banalizzarla, bisogna considerare che essa ci costringe – come ha chiarito bene Ferdinando Taviani – a una doppia visuale, cioè ad attivare di continuo sia un punto di vista interno al teatro sia un punto di vista esterno: non l’uno o l’altro ma l’uno e l’altro insieme. Leggere l’itinerario artistico, intellettuale e umano di Grotowski solo in termini teatrali è sicuramente riduttivo e fuorviante; ma altrettanto anche se diversamente fuorviante sarebbe leggerlo solo in chiave extra-teatrale, rischiando di fare del teorico del Teatro Povero solamente uno dei tanti, e non di rado controversi, maestri spirituali che popolano la contemporaneità.
Ciò premesso, bisogna aggiungere che la doppia visuale va attivata anche quando si tratta di considerare varietà-discontinuità e unitarietà-continuità della ricerca grotowskiana. Anche in questo caso, non varietà-discontinuità o unitarietà-continuità ma l’una e l’altra insieme. Da un lato, infatti, l’itinerario teatrale e post-teatrale di Grotowski si presenta scandito in fasi abbastanza nettamente e comunque esplicitamente distinte: Teatro degli spettacoli, ovvero l’Arte come presentazione, dal ’59 al ’69; il Parateatro, dal ’70 al ’78; il Teatro delle fonti, dal ’78 all’’82; l’Arte come veicolo, dall’’85 al ’99; con il progetto americano dell’Objective Drama, ‘83-85, a far da ponte fra le ultime due fasi. Dall’altro lato, tuttavia, è fondamentale saper sempre mettere in luce gli elementi di coerenza e di continuità profonde che unificano l’intero itinerario (possiamo chiamarli: ricerca di un rituale umano basato non sulla fede ma sull’atto, oppure elaborazione di uno yoga dell’attore in senso vasto, o ancora lavoro dell’individuo su di sé), riguardanti tanto le motivazioni originarie quanto gli obiettivi essenziali della sua quête ininterrotta. Rispetto sia agli uni che alle altre sono soltanto gli strumenti, i mezzi impiegati, a cambiare nel corso del tempo.

28 gennaio / 3 febbraio 2009
in collaborazione con il Grotowski Institute of Wroclaw
L’ANNO GROTOWSKIANO
Grotowski e il teatro del nuovo millennio

a cura di Marco De Marinis
ciclo delle proiezioni video a cura di Nicola Pianzola

Conferenza di Marco De Marinis
Ouverture: Grotowski, il teatro come veicolo
28 gennaio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione del video Il Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski

Conferenza di Georges Banu
Grotowski, artista della notte
29 gennaio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione dei video My Dinner with Andre di Louis Malle e del video Akropolis

Conferenza di Luisa Tinti
«Il Principe costante» di Jerzy Grotowski: uno spettacolo emblema della ricerca teatrale contemporanea
30 gennaio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione dei video Principe Costante. Ricostruzione e Training al teatro-laboratorio di Wroclaw/Training at the Teatr Laboratorium in Wroclaw

Conferenza di Zbigniew Osinski
L’opera di Jerzy Grotowski come «oggetto di ricerca»
traduzione di Marina Fabbri
3 febbraio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione del video Acting Therapy

#ActingTherapy #Akropolis #annoGrotowskiano #art #arte #DamsLab #DamsLabAuditorium #disgiunzioneFraTeatroESpettacolo #GeorgesBanu #Grotowski #GrotowskiInstituteOfWroclaw #IlPrincipeCostante #IlTeatrLaboratoriumDiJerzyGrotowski #ilTeatroComeVeicolo #JerzyGrotowski #LaboratoriDMS #LouisMalle #LudwikFlaszen #LuisaTinti #MarcoDeMarinis #MarinaFabbri #MyDinnerWithAndre #NicolaPianzola #ObjectiveDrama #PerUnTeatroPovero #rivoluzioneTeatrale #TeatrLaboratorium #TeatrLaboratoriumDiOpole #teatro #teatroContemporaneo #TeatroLaboratorio #TeatroPovero #teatroLaboratorioDiWroclaw #teoria #teoriaDelTeatro #training #ZbigniewOsinski

One / 11.12.2025, 20:15 Uhr Akropolis Bonjour - Monsieur Thierry macht Urlaub

peer.adalta.social/videos/watc

battal merkhaber46
2025-11-16

Kayseri’de gece kulübünde kavga: 5 yaralı, polis | Kay: Kayseri’de gece kulübünde yaşanan kavga, müşterileri ve çalışanları panik içinde bıraktı. Olayın detayları ve polis müdahal... habervip.org/2025/11/16/kayser habervip.org

2025-10-10

Heute trötet das Brettspiel-Blogger-Netzwerk über:
Im Rampenlicht: Akropolis
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Die Spielenden bauen als talentierte Architekt*innen in Akropolis Wohnungen, Tempel, Märkte, Gärten und Kasernen, damit sie ihre Stadt ausbauen und sicherstellen können, dass sie über die anderen triump
beeple.de/im-rampenlicht-akrop
#BeepleImRampenlicht #2022 #Akropolis #ImRampenlicht #JulesMessaud #KoboldSpieleverlag #PaulineDetraz #Rampenlicht

WolfisBirdWatchWolfisBird@fnordon.de
2025-08-16

Noch'n Nachtrag:

Noch ein anderer #Kirchturm
im selben #Hafen,
in mediterranem Gelb-Weiß.

Hier kann man außerdem
bei genauerer Betrachtung
außer dem Schiff neben dem
Turm noch etwas entdecken,
das es nur hier gibt...

#churchtower #Kirche #church
#Piräus #piraeus #Athen #athens
#akropolis #parthenon

2025-08-14

Gestern Abend ging die Mission „Wackelkandidaten im Spieleregal“ weiter. Nachdem wir die letzten Dinge in #Dorfromantik freigespielt haben, darf es jetzt gehen. Mit 385 Punkten ein versöhnlicher Abschied. Danach kamen #akropolis (88:80:66 / Nachbarin:K2:Ich) und #mycelia (Sieg für mich) auf den Prüfstand. Beides für sich schnelle, nette Spiele - beide gingen 20 Minuten. Aber keines, das uns so richtig packt. Ob das für eine Daseinsberechtigung im Spieleregal reicht, ist unklar.

#brettspiele

2025-08-11
Výroční hraní aneb už je to rok ☺
Tentokrát #Akropolis a #ProjektL
#deskovehry #boardgames #hrani
2025-07-25

Wegen extremer #Hitze bleibt die #Akropolis in #Athen erneut während der heißesten Tagesstunden geschlossen.

Die Temperaturen in #Griechenland sollen bis Sonntag auf über 43 Grad steigen.

Auch in der #Türkei, #Nordmazedonien und weiteren Teilen des Balkans sorgt die #Hitzewelle für Einschränkungen und #Waldbrandgefahr.

Bereits 2024 war der heißeste Sommer seit Beginn der Wetteraufzeichnungen in Griechenland.

enca.com/opinion/heat-forces-n

#Klimawandel #Tourismus #Extremwetter #Gesundheitsrisiko

2025-07-14
No matter where you are in Athens, you see the Acropolis in all its glory.

Constructed in the 5th century BCE during Athens’ Golden Age, it stands as a timeless symbol of the city’s cultural and architectural achievement.

#athens #acropolis #ancient #ancientgreece #archeology #heritage #history
2025-07-08
Lindos, still basking in sunshine and beauty in December when spotting another soul takes more effort than climbing the acropolis. What a contrast to the summer!

Lindos, Rhodes island, Greece

#lindos #akropolis #rhodes #island #greece #sea #Aegean #archeology #beach
Çevre Hattıcevrehatti
2025-07-08

’ı etkisi altına alan aşırı sıcak hava dalgası nedeniyle başkent ’daki tarihi , Salı günü öğle saatlerinde geçici olarak kapatıldı

cevrehatti.com/360/yunanistand

EshaHaberEshahaber
2025-07-08

Akropolis 'aşırı sıcak' nedeniyle ziyarete kapatıldı: Yunanistan Kültür Bakanlığı, Akropolis Tapınağı'nın sıcak hava dalgası nedeniyle ziyaretçilerin korunması amacıyla kısmen kapatılması talimatını verdi. Bakanlık tarafından yapılan açıklamada, ‘yüksek sıcaklıklar nedeniyle çalışanların ve ziyaretçilerin güvenliği için’ alanın yerel saatle 13.00-17.00 arasında kapalı olacağı kaydedildi.… eshahaber.com.tr/haber/akropol EshaHaber.com.tr

UrlaubspunktUrlaubspunkt
2025-06-22

Von der majestätischen bis zu den atemberaubenden Ruinen von Delphi – Griechenland ist ein Traumziel für Entdecker und Geschichtsliebhaber. Lass dich von der und Schönheit dieses Landes inspirieren! urlaubspunkt.de/sehenswuerdigk

2025-06-19

Heute mal wieder Akropolis plus Erweiterung gezockt.

❤️ es immer noch und irgendwann werde ich dieses Spiel auch mal gewinnen! Ganz bestimmt 😉.

#Akropolis
#boardgame

2025-06-15

De Korè van Lyon

De korè van Lyon (Musée des Beaux-Arts, Lyon)

Kijk, dit is nou leuk. Tweemaal. Ik bedoel het bovenstaande beeld, dat ik vorige maand heb gefotografeerd in het Musée des Beaux-Arts in Lyon. Het stelt een vrouw voor en als u eens een boek over Griekse kunstgeschiedenis hebt gelezen, weet u dat kuntshistorici dit type standbeeld aanduiden als een korè, “meisje”. Archeologen moeten er honderden hebben gevonden, zoals ze ook honderden kouroi hebben gevonden, “jongens”. De meeste dateren uit de zesde eeuw v.Chr., en altijd zijn het staande figuren die je frontaal aankijken. Ze hebben altijd één voet iets naar voren; de jongens zijn naakt, de meisjes gekleed. Ze zijn vrij nauwkeurig te dateren aan de hand van de amandelogen, de glimlach en (bij de kouroi)  de klutsknieën. Dit meisje is uit steen gehouwen tussen 540 en 520 v.Chr. Ze heeft als offerande een duif in de hand.

Het eerste wat leuk is aan dit beeld, is dat het is gemaakt van een marmersoort die werd (en wordt) gewonnen bij Athene, en dat de wijze waarop de kunstenaar het lichaam heeft afgebeeld, eveneens duidt op een Atheens atelier. Maar Atheense korai dragen meestal een lange wollen peplos, terwijl deze korè een linnen chiton draagt. Dat kledingstuk was populair in de Griekse steden in het westen van het huidige Turkije; anders gezegd, we hebben een oosterse invloed.

Reconstructie (klik=groot)

Opvallend is bovendien dat ze een schouder onbedekt heeft, zoals bij een mantel. Dat zou een noordelijke invloed kunnen zijn. In elk geval was de kans heel klein dat een Atheense er zo bij heeft gelopen. In de achttiende eeuw was het beeld in Marseille, maar we weten niet hoe het er is gekomen.

Leuk ding twee: in 1936 publiceerde Humphry Payne (broer van de bekende astronome) zijn boek Archaic Marble Sculpture from the Acropolis, waarin hij erop wees dat het onderlichaam en de linkerschouder van de korè van Lyon nog altijd in Athene waren. Het museum in Lyon bezit afgietsels van de Atheense delen van het beeld, maar de kwaliteit is abominabel, en daarom stelt men alleen het bovenlichaam tentoon.

[Dit was het 497e voorwerp in mijn reeks museumstukken.]

#Akropolis #Athene #chiton #duif #GriekseSculptuur #HumphryPayne #korè #peplos

Don Trueten :antifa:thomas@mastodon.trueten.de
2025-05-31

Vor 84 Jahren: Manolis Glezos und Apostolos Santas reißen Hakenkreuzfahne von der Athener Akropolis herunter.

In der Nacht vom 30. auf den 31. Mai 1941 bestiegen die jungen #Antifaschisten Manolis #Glezos und Apostolos #Santas die #Akropolis in #Athen und rissen die dort seit der deutschen Einnahme von Athen am 27. April 1941 gehisste #Hakenkreuzfahne vom Fahnenmast.

Apostolos Santas sagte später in einem Interview: „Wir gingen. Der Entschluß war gefaßt. Entweder holten wir das Symbol der Nazis vom "Heiligen Felsen" unserer Vorfahren, der Akropolis, herunter, oder wir würden sterben. So zogen wir los“ (zit. nach Weber, S. 53).

Diese erste Widerstandshandlung in #Griechenland war ein Fanal, das viele #Griechen zum #Widerstand anregte.

Ihnen zu Ehren wurde 1982 eine Gedenktafel aufgestellt. Der Text auf der Tafel lautet:

«ΤΗ ΝΥΧΤΑ ΤΗΣ 30ης ΜΑΙΟΥ 1941 ΚΑΤΕΒΑΣΑΝ ΟΙ ΠΑΤΡΙΩΤΕΣ ΜΑΝΩΛΗΣ ΓΛΕΖΟΣ ΚΑΙ ΑΠΟΣΤΟΛΟΣ ΣΑΝΤΑΣ ΤΗ ΣΗΜΑΙΑ ΤΩΝ NAZI ΚΑΤΑΚΤΗΤΩΝ ΑΠΟ ΤΟ ΙΕΡΟ ΒΡΑΧΟ ΤΗΣ ΑΚΡΟΠΟΛΙΣ.

ΕΝΤΟΙΧΙΣΤΗΚΕ ΑΠΟ ΤΗ ‘ΕΝΩΜΕΝΗ ΕΘΝΙΚΗ ΑΝΤΙΣΤΑΣΗ 1941 – 1944’ ΤΟ 1982.»

„In der Nacht des 30. Mai 1941 rissen die Patrioten Manolis Glezos und Apostolos Santas die Fahne der Nazi-Besatzer vom heiligen Felsen der Akropolis.Angebracht vom ‚Vereinten nationalen Widerstand 1941–1944‘ im Jahre 1982.“

Quelle/a>#Antifaschismus blebt #Handarbeit #Antifa #OtD #History #Geschichte

Manolis Glezos (links) und Apostolos Santas (rechts) in einer alten Fotografie
Jarjarjajar26
2025-04-18

+ Athena, excellent tile-laying game. Plays quick and have always had a good time playing / Excellent jeu de pose de tuiles. Il se joue vite et toujours agréable d'y rejouer

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